Piercarlo Fabbio sindaco di Alessandria: Regole certe per le funzioni che i Comuni devono garantire ai cittadini

 

Bisogna definire regole che riducano i confini estremamente liberi che negli ultimi anni hanno consentito ai Comuni di allargare a dismisura i loro campi di intervento. Il pericolo
è che l’avvio del federalismo fiscale, con il riconoscimento dell’autonomia impositiva dei Comuni, finisca per tradursi in un appesantimento delle strutture comunali piuttosto
che in un loro alleggerimento. Lo ha affermato Piercarlo Fabbio, sindaco di Alessandria nel corso del suo intervento alla sessione dei lavori dell’assemblea Anci la cui sessione
mattutina è stata dedicata al tema del federalismo fiscale. Riprendendo le considerazioni svolte da Bassanini, Fabbio ha sottolineato come la questione centrale sia la
definizione delle funzioni fondamentali che devono svolgere i Comuni, stretti tra la necessità di svolgere compiti assegnati e l’esigenza di garantire servizi alla
comunità.

In questo senso il sindaco di Alessandria ha ricordato il fenomeno che, negli ultimi 10 anni, ha visto un allargamento dei servizi che i Comuni offrono i ai cittadini. A suo parere
sarebbe opportuno definire piuttosto quelle che sono le funzioni che non devono svolgere i Comuni, visto che al momento il margine di discrezionalità è talmente ampio che
«non ci riesce più ad orientare se i servizi offerti dalle amministrazioni siano tutti dovuti o meno».

Facendo l’esempio di una società a partecipazione comunale che eroghi servizi di assistenza al credito, il sindaco di Alessandria si è chiesto se tale tipo di
attività rientri o meno tra le competenze comunale. «Il vero problema è impedire la crescita esponenziale del sistema delle partecipazioni dei Comuni, ed in questo
senso l’avvio del federalismo fiscale è l’occasione perché il legislatore definisca regole certe per le amministrazioni comunali», ha concluso Fabbio.

 

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