Piemonte: In Regione si dota di un nuovo strumento per valutare i fenomeni metereologici eccezionali

Piemonte: In Regione si dota di un nuovo strumento per valutare i fenomeni metereologici eccezionali

Torino – La Regione si dota di uno strumento di calcolo, il Va.Pi. Piemonte, che sarà reso disponibile ai Comuni e agli operatori per
valutare l’eccezionalità degli eventi meteorologici.

Con il Va.Pi., messo a punto dal CNR CUGRI di Salerno, potremo sapere se l’acquazzone che ci ha colti di sorpresa
o la piena che ci ha fatto chiudere il ponte vicino a casa erano eventi rari e temibili e soprattutto gli amministratori avranno strumenti in più per decidere se e quanto costruire vicino
ai fiumi, quale sarà la frequenza con cui, statisticamente, dovranno prendere misure di protezione civile, interrompere la viabilità, chiudere un ponte, sgombrare una casa.

La Regione fornirà quindi alle amministrazioni locali la possibilità di verificare quale sia l’eccezionalità di un evento, la sua “rarità”. In una sola parola la
frequenza media di accadimento.

“L’interesse per la pericolosità idraulica del territorio – sottolinea l’assessore alla Difesa del suolo, Bruna Sibille – è alto solo quando ci sono le emergenze, non occupa
normalmente i dibattiti dei media e della politica. L’attenzione verso l’idrologia è però aumentata negli ultimi anni, in quanto le riflessioni sui cambiamenti climatici non
producono certezze, ma solo risposte nel lungo periodo. La Regione vara quindi il Va.Pi. Piemonte che è la metodologia più avanzata nella difesa dalle alluvioni, ma anche un utile
strumento di supporto per le attuali metodologie di pianificazione.”

Il Va.Pi. consente per ogni assegnata sezione del reticolo idrografico, la stima in automatico della relazione tra il valore della portata di piena ed il valore del suo periodo di ritorno. Il
sistema, messo a punto dal CNR di Salerno organizzando le conoscenze e le esperienze maturate all’interno del progetto VAPI (Progetto nazionale per la
valutazione delle piene in Italia), è utilizzabile attraverso un software estremamente semplice che non richiede particolari operazioni da parte dell’utente.

La disponibilità in futuro di ulteriori dati e misure di portata di piena renderà possibile la ritaratura del modello, che è già un prodotto molto avanzato, ma che
dovrà essere sviluppato per ottenere ulteriori miglioramenti nei risultati. Nel sistema Va.Pi. potranno essere, infatti, implementate procedure per
tenere in considerazione gli effetti dei cambiamenti climatici.

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