Per il vino adulterato danni economici e di immagine incalcolabili

Combattere senza esitazione la criminalità per non mettere rischio il patrimonio di credibilità costruito nel tempo dal vino Made in Italy che ha raggiunto complessivamente un
fatturato record di 9 miliardi di euro, 3,2 dei quali attraverso l’export, con quasi il 60 per cento della produzione destinata ai 469 vini nazionali Doc, Docg e Igt.

E’ quanto chiede la Coldiretti nel sottolineare che occorre insistere sulla strada della «tolleranza zero» nei confronti di episodi che causano un danno economico e di immagine
incalcolabile.

L’assenza di rischi sanitari comunicata dall’Italia all’Unione Europea nulla toglie alla gravità del fatto che evidenzia – sottolinea la Coldiretti – i gravi rischi che si corrono quando
i prodotti alimentari perdono il loro legame con il territorio e le coltivazioni agricole.

Anche per questo – continua la Coldiretti – occorre stringere le maglie larghe di una legislazione europea che consente in molti Paesi di vendere vini prodotti utilizzando lo zucchero senza
alcuna informazione per i consumatori. E che ha dato il via libera – conclude la Coldiretti – all’arrivo sul mercato di vini da tavola senza alcun legame territoriale che potranno però
riportare con grande evidenza in etichetta termini come Vernaccia, Prosecco, Aglianico, Sagrantino e Montepulciano, creando confusione con le prestigiose denominazioni di origine nazionali.

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