Pantelleria, dammuso di Toni Capuozzo – Intervista di Mascia Maluta
29 Agosto 2017
Pantelleria, agosto 2017
Mascia Maluta
per Newsfood.com
(Pubblicata in anteprima su Pnl News il 27/8/2017)
Incontro Toni Capuozzo a Pantelleria; da un piccolo paese sul mare ci inerpichiamo per mille stradine, curve, salite, discese, fino ad arrivare in una piccola radura, immersa nella quiete di una campagna verde e dolcissima, da cui si vede il mare.

Mi sorprendo, credo di conoscere ogni angolo di quest’isola dove vengo fin da bambina e invece scopro ancora scorci e angolature nascoste e sconosciute. La casa è una antica dimora, così diversa dai dammusi liftati e patinati di famosi architetti e fotografi che trionfano sulle pagine di Dove. Autentica, vissuta, riconosco attrezzi tipici di una vita pantesca. Non poteva essere diversamente, abitata da chi è stato sempre rincorso dalle guerre, in cerca forse adesso di un po’ di pace.
Toni Capuozzo è il contrasto in persona, già il nome tipico delle campagne del friuli, nato a Udine da una mamma triestina, e il cognome, tipico della Campania, il padre era napoletano.
Mentre parla e mi racconta di quanto si senta legato a questo luogo, i movimenti sono schietti e lo sguardo è diretto, ma la voce vela una leggera emozione degli occhi che brillano.

Come sei arrivato a Pantelleria?
Ci andò in vacanza mia figlia che mi disse: – è un’isola per te, ci devi andare assolutamente perché è bellissima -.
Così sei anni fa arrivai la prima volta sull’isola e nonostante il tempo non fosse bello, erano i giorni di Pasqua, mi piacque subito e mi sono sentito come a casa. Pensai “prima o poi voglio prendere casa”. È un po’ come quando cerchi casa in una città che non conosci e dopo averne viste a decine, entri in una e capisci che è quella. Non posso dire di averla conosciuta ancora tutta, ci sono posti che mi tengo per il futuro e prima o poi ci andrò. Mi piace perché non è mondana, si è salvata per mille ragioni da un turismo che è omologatore. Mi affascina la natura e mi trovo bene con la gente. Col mio lavoro capita spesso che mi fermino, qui invece trattano tutti allo stesso modo. In qualche modo i panteschi mi assomigliano: io sono friulano, persone un po’ dure al primo contatto, ma poi molto aperte e sobrie. Qui sono diretti, a volte aspri ma autentici. Ho già molti amici, persone semplici che fanno lavori come il muratore, l’ elettricista e l’agricoltore. Penso che la solidità della loro cultura derivi dal forte rapporto con la terra, che ha precedenza su tutto. Come l’elettricista, che anche se deve finire un lavoro mi dice – domani non posso venire perché devo andare in campagna -. Non sono contro il turismo, anzi se i voli fossero meno cari quest’isola meriterebbe una frequentazione fuori stagione. Questo è preziosissimo, se pensi che oggi trovi ovunque le stesse cose, gli stessi piatti, gli stessi accenti. Qui invece si preservera una base molto solida di cultura locale e semplice, e per questo di un valore ineguagliabile.”
Pantelleria è un isola dolce e aspra allo stesso tempo, a volte difficile
Quando sei lontano senti il desiderio di tornare?
Mascia MalutaInviata Speciale a Pantelleria
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====== Chi è Toni Capuozzo =====
Nato da padre napoletano e madre triestina a Palmanova, ha vissuto per un anno a Cervignano del Friuli, dove risiedeva la famiglia all’epoca.
Consegue la maturità classica presso il Liceo Paolo Diacono di Cividale; si laurea in sociologia all’Università di Trento. Inizia l’attività di giornalista nel 1979, lavorando a Lotta Continua, per la quale segue l’America Latina, e diviene professionista nel 1983. Dopo la chiusura di Lotta Continua scrive per il quotidiano Reporter e per i periodici Panorama Mese ed Epoca. Durante la Guerra delle Falkland (1982) ottiene un’intervista esclusiva al grande scrittore Jorge Luis Borges[1].
Successivamente, si occupa di mafia per il programma Mixer di Giovanni Minoli. È inviato per la trasmissione L’istruttoria. In seguito, collabora con alcune testate giornalistiche del gruppo editoriale Mediaset (TG4, TG5, Studio Aperto), seguendo in particolare le guerre nell’ex Jugoslavia, i conflitti in Somalia, in Medio Oriente e in Afghanistan.
Vicedirettore del TG5 fino al 2013, dal 2001 cura e conduce Terra!, settimanale del TG5 per dieci anni e poi in onda su Retequattro, sotto la direzione di Videonews. Ha tenuto inoltre, su Tgcom24, la rubrica Mezzi Toni. (leggi tutto)
Redazione Newsfood.com





