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Palio di Feltre 2009

Palio di Feltre 2009

By Redazione

Il Palio di Feltre celebra la spontanea dedizione della cittadina veneta alla Serenissima Repubblica di Venezia. Il 15 giugno 1404, infatti, il nobile Vittore Muffoni consegnò
all’ambasciatore Bartolomeo Nani le chiavi della città ed il bastone bianco simbolo del comando. Al fine di perpetrare la memoria dell’avvenimento, applaudito dall’intera comunità,
si fissò con pubblico decreto l’istituzione di un palio in cui sarebbero stati assegnati al vincitore 15 ducati d’oro.

La tradizione continua ancor oggi: il primo fine settimana di agosto infatti i quattro quartieri della città (Castello, Duomo, Port’Oria e Santo Stefano) con una tre giorni ricca di
suggestioni e di grandi emozioni si sfidano in quattro gare per aggiudicarsi il drappo, ogni anno dipinto da un artista diverso. Si inizia il 31 luglio con le cene dei quartieri che animano il
centro di Feltre per tutta la notte proponendo spettacoli e intrattenimenti in cui i protagonisti sono gli sbandieratori e i tamburini,
rigorosamente vestiti con abiti rinascimentali.

La manifestazione entra nel vivo sabato con il torneo di Pindol a 4 squadre ognuna delle quali associata ad un quartiere di Feltre. Nel tardo pomeriggio l’antica cittadella è protagonista
di Medievalia, il mercatino medioevale accompagnato da numerosi spettacoli itineranti. Alle 21.00 ha inizio il Palio: i quartieri entrano nella cittadella con un lungo corteo di figuranti,
sbandieratori e tamburini che si esibiscono lungo le vie addobbate a festa.

L’arrivo è in Piazza Maggiore, cuore di Feltre, dove si celebra la cerimonia di dedizione alla Serenissima. Dopo il lancio della sfida le prime due gare: il tiro con l’arco e la staffetta.
Domenica mattina presso la cattedrale viene officiata la Santa Messa in costume, seguita dalla benedizione dei cavalli. Nel pomeriggio il lungo corteo storico composto da figuranti, sbandieratori
e tamburini dei quattro quartieri e della Città di Feltre sfilano lungo le vie della città. Il lungo serpentone fatto di circa 600 persone vestite con abiti di foggia
rinascimentale, vede alternarsi gli stemmi dei quartieri e le varie casate che ne facevano parte rappresentate non solo dal nobile ma anche dal semplice popolano.

Arrivati in Prà del Moro i quattro quartieri si sfidano nella gara di tiro alla fune a cui segue il momento culminante del Palio: la corsa dei cavalli. Al termine il quartiere vincitore
riceve il drappo, quest’anno dipinto dal maestro Zanon, e i 15 ducati d’oro.

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