P.A. Nerozzi: «Nel piano del governo due gravi assenze»
5 Giugno 2008
«C’è una differenza profonda tra la nostra impostazione come Partito Democratico e quella finora espressa dal Governo, su un punto siamo certamente d’accordo: coloro che non
compiono il loro dovere e che non rispettano le norme previste dai contratti devono essere puniti perché, con il loro non lavoro o con il loro non rispetto delle regole, recano un danno
ai propri colleghi e soprattutto ai cittadini e al Paese».
Lo dichiara il senatore del Partito democratico Paolo Nerozzi, componente della Commissione Lavoro, a seguito dell’audizione del Ministro Brunetta alla Camera dei Deputati.
«Tuttavia – precisa Nerozzi – ci sono due gravi assenze nella questione posta dal governo. La prima: è sbagliato non applicare i contratti ai tanti che lavorano in situazioni
difficili come coloro che svolgono la loro occupazione nei settori della scuola e della sanità. È sbagliato non retribuire con salari adeguati chi fa il proprio dovere e
più del proprio dovere. La seconda questione è che il Partito democratico chiede una pubblica amministrazione più efficiente, più servizi per i cittadini e non meno.
Quando si discuterà del turn over – continua Nerozzi – sarà necessario distinguere tra gli uffici che hanno perso competenze e tendono ad avere un non ruolo e strutture come ad
esempio gli ospedali dove medici ed infermieri sono spesso pochi, costretti a fare straordinari su straordinari perché le risorse per assumere altro personale sono insufficienti».
«Il Pd vuole una pubblica amministrazione efficiente che dia più servizi ai cittadini a cominciare da quelli alle persone e che dia risposte soddisfacenti alle lavoratrici e ai
lavoratori dai salari insufficienti. Su questi punti – conclude Nerozzi – speriamo che il ministro Brunetta voglia dare risposte adeguate».






