Osservatorio turistico della Provincia di Bergamo

Bergamo, 19 Dicembre 2007 – Dopo una stagione estiva che si è chiusa complessivamente in positivo, nelle aree montane si prepara la nuova stagione invernale fortemente legata,
come sempre, al dato meteorologico, da una recentissima indagine dell’Osservatorio turistico della Provincia di Bergamo, che ha interessato un campione di 50 alberghi dell’area delle Orobie, si
rileva che la tendenza alla prenotazione è ormai ridotta al minimo.

La possibilità di visionare il contesto e di prenotare tramite Internet consente sempre più di decidere all’ultimo minuto. Inoltre, questa tendenza è maggiormente
accentuata dove la neve non è garantita (dall’altitudine o dall’innevamento artificiale), condizione che interessa gran parte dell’offerta sciistica delle Orobie. Infine, l’apporto della
clientela che prenota tramite intermediari (trasporti organizzati o anche gruppi auto-organizzati) nelle Orobie è modesta e quindi non vi è la possibilità di fruire di una
parte di domanda “garantita”.

Di grande incertezza sono le condizioni nella quale operano gli albergatori, i quali affidano l’andamento della stagione in buona parte alle condizioni climatiche. Le previsioni che vengono
presentate sono dunque da prendere con cautela e da interpretare come linea di tendenza, dal momento che le percentuali sono il frutto di una stima del panel degli albergatori intervistati.
Complessivamente vi è tuttavia una certa fiducia sull’imminente stagione invernale, dal momento che nel complesso viene registrata una previsione di incremento, rispetto alla scorsa
stagione invernale del 2006-07, del 2% circa, leggermente più favorevole negli alberghi a 3 – 4 stelle rispetto ai 2 stelle.
Si avvertono leggere differenze tra le valli: simile la previsione degli operatori della Valle Seriana e di quelli della Val Brembana, che la pessima stagione sciistica dello scorso anno induce
ad essere moderatamente ottimisti. Tendenza leggermente negativa per gli operatori della Bassa Val Seriana, mentre si delinea decisamente positiva (incremento di quasi il 5%) per gli operatori
della Valle Imagna, i quali come è noto non dipendono dalla neve.

Il recente “ponte” dell’Immacolata – primo appuntamento della stagione – è stato caratterizzato da pressoché totale assenza di neve, presente solo a quote alte. Malgrado
ciò, si è registrato un certo ottimismo in alta Val Brembana, conseguente al buon andamento delle prevendite degli stagionali; buone le previsioni anche in Val di Scalve, in
relazione al buon andamento dell’affluenza durante il ponte, sui 3 impianti aperti; la Valle Seriana indica una sostanziale stabilità.

“Se avremo abbondanza di precipitazioni nevose – spiega l’assessore provinciale al Turismo, Tecla Rondi – sicuramente la stagione sarà secondo le aspettative degli operatori, tuttavia
credo molto nella capacità degli operatori turistici e di quanti si muovono nel settore per mettere a punto tutte le iniziative utili, che hanno notevole forza attrattiva e
capacità di coinvolgimento, anche indipendentemente dalle condizioni meteo e dalla presenza o meno di neve. La Bergamasca infatti, anche in inverno, sa offrire un pacchetto di proposte
molto interessanti su molti piani, da quello enogastronomico a quello culturale (musei, presepi, cerimonie augurali, ecc.), sportivo. Un’offerta, per altro, molto mirata sulle famiglie, che in
effetti continuano a scegliere numerose le nostre località”.

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