Osservatorio nazionale per l'appalto delle mense

Non solo cotoletta e patatine fritte, i bambini apprezzano anche le verdure, è questa la fotografia scattata da un’indagine, di una delle più grandi società di ristorazione
collettiva aderente ad Angem, l’Associazione nazionale gestori mense, di Fipe-Confcommercio.

In particolare, lo studio ha preso in esame un campione di bambini italiani tra i tre e i 13 anni, dall’asilo alla scuola media. I risultati mostrano che è possibile far consumare le
verdure presentandole in modo da accontentare i gusti dei bambini e rispettando le tradizioni gastronomiche locali. Dall’analisi emerge che i bimbi tra i 3 e 5 anni preferiscono verdure miste e
cotte, simili agli omogeneizzati, mentre alle scuole elementari vanno per la maggiore le zuppe di pasta e quelle vegetali. Verdura e ortaggi vengono consumati solo da un giovane su tre (in
prevalenza ragazze), mentre per la frutta va meglio.Nella fascia tra gli 11 e i 13 anni ai ragazzi non dispiacciono le torte salate, l’immancabile pizza e altri cibi che si possono consumare
anche senza le posate.

Ma nonostante le imprese della ristorazione collettiva rappresentino un mercato di grande rilevanza sociale ed economica sia a livello di tipologia che di dimensione dell’utenza servita, ad
oggi non esiste una normativa che regoli l’accesso al mercato. Fipe-Confcommercio e Ebnt (Ente Bilaterale Nazionale del Turismo) affronteranno l’argomento con una tavola rotonda organizzata il
13 marzo 2008 a Globe08 dal titolo: «Ristorazione collettiva e buoni pasto. Dinamiche e tendenze del mercato in appalto» (sala padiglione 4, Nuova Fiera di Roma, ore 10). Nel corso
dell’incontro verrà lanciato un progetto ambizioso: l’istituzione di un osservatorio nazionale permanente degli appalti per seguire gli sviluppi del mercato.

Gli obiettivi principali dell’iniziativa sono di portare a conoscenza di tutti coloro che operano nel settore (consumatori, lavoratori, imprese), la comprensione di alcuni dati come, ad
esempio, le procedure di gara e i criteri di assegnazione (con effetto economico più vantaggioso), la durata e l’importo della base d’asta, le aziende che si sono aggiudicate
l’appalto.
La fase congiunturale che sta vivendo il paese induce spesso gli Enti pubblici ad ottenere servizi sempre più qualificati, ma a prezzi sempre più contenuti. Ecco perché la
richiesta di un tavolo di confronto e di un osservatorio nazionale che porti alla stabilizzazione del mercato, soddisfacendo tutti gli attori coinvolti.

«Era da tempo che chiedevamo uno strumento simile, per dare maggiore trasparenza al settore – commenta Ilario Perotto, Presidente Angem – ora, finalmente, con l’osservatorio riusciremo ad
avere un confronto serio e responsabile tra tutti gli attori»
«L’osservatorio sugli appalti della ristorazione – afferma Gabriele Guglielmi, Presidente Ebnt – rappresenta lo strumento per rendere trasparente l’applicazione e dare maggiore diffusione
al protocollo europeo per l’offerta economicamente più vantaggiosa«
La ristorazione collettiva muove un giro d’affari stimato intorno ai 3,7 miliardi di Euro, fornendo lavoro a circa 73. 000 addetti. Le persone che quotidianamente pranzano in mensa sono circa
4,5 milioni a cui va aggiunto un altro milione circa nella ristorazione sanitaria, sociale e delle altre collettività. Tra gli studenti fino a 14 anni sono circa due milioni quello che
pranzano in mensa, mentre altri 337 mila hanno più di 15 anni.

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