Ospedale Sant'Anna – Regina Margherita: firmato l'accordo

Torino – E’ stato firmato questa mattina dagli assessori regionali alla tutela della salute e sanità e alle politiche territoriali, Eleonora Artesio e Sergio Conti,
dall’assessore all’urbanistica del Comune di Torino, Mario Viano, e dal direttore generale dell’Aso Oirm/Sant’Anna, Walter Arossa, l’accordo di programma per il completamento dei lavori di
costruzione della palazzina di via Zuretti, destinata a ospitare i laboratori analisi centrali e periferici dell’ospedale Sant’Anna/Regina Margherita di Torino.

«Le vicende legate alla struttura – ha dichiarato Artesio – sono cominciate nel 1999 con l’intento di collegare i due ospedali attraverso la chiusura di un tratto di via
Zuretti, per realizzare una piastra di servizi, tra i quali la degenza per ostetricia e pediatria, l’ecografia e il centro prelievi. A causa di una serie di problemi sia urbanistici sia di
natura economica, i lavori si sono interrotti per oltre due anni; oggi, grazie ad un impegno finanziario da parte della Regione Piemonte di 1.600.000,00 euro, il progetto sarà portato a
termine».
L’accordo avrà una durata quinquennale, ma i tempi di realizzazione dell’opera saranno di circa 10 mesi.
«Concludere un lavoro iniziato – ha affermato Conti – è un atto di grande importanza, soprattutto in un ambito così determinante come quello
sanitario».

Rispetto alla destinazione d’uso iniziale, il progetto attuale concentrerà all’interno della palazzina i laboratori di analisi centrali e periferici degli ospedali Sant’Anna e Regina
Margherita, le sale prelievo per l’utenza esterna e i servizi trasfusionali aziendali, garantendo spazi attrezzati ed efficienti dal punto di vista organizzativo. «Questo – ha
dichiarato Arossa – consentirà una maggiore razionalizzazione delle attività, anche grazie alla riduzione delle duplicazioni dei servizi e al conseguente miglior utilizzo
delle risorse umane disponibili. Inoltre, saranno liberate ampie aree all’interno dei due presidi del polo materno-infantile e quindi i reparti e le attività esistenti saranno
distribuiti in maniera più funzionale».

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