Oscar del Vino, vince un friulano Doc Isonzo

Oscar del Vino, vince un friulano Doc Isonzo

Il vino bianco da Oscar del 2012 è Dut’Un 2008 (Vie di Romans), esemplare migliore della DOC Isonzo, fusione tra Sauvignon e Chardonnay. Questo il verdetto dell’Accademia di esperti
selezionati per gli Oscar del vino 2012.

Nati dal sito Bibenda (www.bibenda.it ), i premi uniscono selezione popolare e controllo degli esperti. Prima, i frequentatori del sito hanno scelto
i tre finalisti per ogni categoria. Poi, il trio di candidati ha dovuto subire il verdetto dell’accademia, che ha generato i 19 Oscar del Vino.

Così, l’Oscar per il vino rosso è andato al Primitivo di Manduria Es 2009 (Gianfranco Fino). Invece, il miglior rosato è il Rogito 2009 (Cantine del Notaio). Infine,
l’Oscar per il miglior vino estero è andato a Clos-Vougeot Vielles Vignes 2008 (Chateau de la Tour), realizzato non lontano dal maniero Cistercense che dei Chevalier du Tastevin.

Ma gli Oscar del Vino hanno anche un’anima dedicata allo champagne, sezione particolarmente amata da Franco Ricci, direttore di Bibenda e presidente dell’Associazione Italiana Sommellier
Roma.

Purtroppo per l’Italia, l’Oscar dello Champagne è straniero, il Dom Perignon Enoteque (Dom Perignon). Il Belpaese può consolarsi con gli altri riconoscimenti, per cominciare il
Franciacorta Dosato Gualberto 2005 (Ricci Curbastro).

Poi, ancora vino. Il miglior vino dolce è l’Angialis 2008 (Argiolas), figlio delle colline e del sole di Sardegna. Chi vuole il miglior rapporto qualità prezzo deve invece bere il
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore il Coroncino 2009 (Il Coroncino).

Oltre alla bevanda, le persone: Bibenda ed i suoi hanno così premiato le professionalità che rendono possibili prodotti da antologia.

Così, l’Oscar per l’azienda vinicola è la Fontodi di Giovanni Manetti, a Panzano in Chianti, mentre il miglior enologo 2012 è Gianni Menotti ed il miglior agronomo
viticoltore Marco Simonit e la miglior innovazione a Ceci ,di Alessandro Ceci. L’Oscar per il sommellier è andato a Hayashi Mototsugu detto Moto, del celeberrimo “Il Pescatore” a Canneto
sull’Oglio, mentre l’Oscar per l’Enoteca è di Al Ponte, l’Enoteca top di Luca Castelletti.

Infine, uno sguardo alla comunicazione. La migliore testata Web è “Wine News”; invece, il miglior giornalista è Bruno Vespa mentre l’Oscar per la comunicazione televisiva è
andata alla Prova del Cuoco.

Matteo Clerici

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