«Opere per 11 miliardi: questa è la nostra legge speciale»

Firenze – Opere per 11 miliardi di euro, a tanto ammonta la mole di interventi finanziati o in programma di finanziamento che consentiranno alla Toscana di lasciarsi alle spalle gran
parte del suo deficit infrastrutturale.

Il punto sulla quantità degli interventi è stato fatto stamani dal presidente della Regione Claudio Martini e dall’assessore regionale alle infrastrutture Riccardo Conti. Tre i
motivi essenziali, come ha spiegato il presidente Martini. Primo, la presentazione del piano infrastrutture fa parte di un’attenzione costante che il governo regionale pone sui temi
dell’economia e sulle leve necessarie a sbloccare la stagnazione. Le infrastrutture sono uno dei volani della ripresa economica, in una fase, non solo toscana ma italiana e mondiale, come
quella attuale di stallo.

Secondo, il dossier è il primo passo della presentazione che verrà fatta al nuovo governo delle priorità toscane, un quadro selezionato di opere su cui la Toscana
chiederà naturalmente a Roma collaborazione e una sinergia di risorse, e col quale, nello stesso tempo, gli enti locali dovranno misurarsi nella fase di discussione dei programmi futuri.

«Terzo – ha sottolineato Martini – la mole di investimenti è tanto consistente da spingermi a dire che questa è la nostra legge speciale. Più che cercare leggi ex
novo, concentriamoci sui programmi già esistenti e portiamo a compimento le opere che sono in corso».
Gli investimenti che renderanno la Toscana più accessibile si distinguono in:
– opere finanziate (4176 milioni di euro), dove si collocano il Nodo ferroviario dell’AV/AC, (entro giugno avremo il progetto esecutivo del sottoattraversamento), la Terza corsia dell’A1, un
contributo al sistema aeroportuale, l’interporto di Guasticce, il lotti 5,6,7,8 della Due Mari, la messa in sicurezza della Fi-Pi-LI, e la viabilità regionale;
– finanziamenti programmati (3702 milioni di euro), in cui si inseriscono l’autostrada tirrenica che sarà finanziata col pedaggio, il project financing della Bretella Prato-Signa, il
progetto esecutivo della linea ferroviaria Pontremolese, i lotti 4 e 9 della Due Mari;
– opere giudicate strategiche ma non ancora finanziate (3406 milioni di euro), in cui rientrano la darsena Europa, il raddoppio della linea ferroviaria Pistoia-Lucca, la Pontremolese, Valichi
appenninici e i collegamenti ferroviari dell’area Pisa-Livorno.

«Il catalogo è corposo e complesso – ha aggiunto Conti – e disegna una Toscana che si prepara a colmare il suo deficit infrastrutturale e diventare uno dei cuori d’Europa,
accessibile e moderna: dall’Alta Velocità, alla piattaforma logistica costiera, all’autostrada tirrenica, fino alla Due Mari – tra 4 anni Siena e Grosseto saranno collegate da
un’autostrada a 4 corsie – fino agli interventi nelle città per lo scambio intermodale gomma-ferro e lo sviluppo della rete dei trasporti pubblici. In quest’ottica, asse fondamentale a
Firenze è la tramvia, per la quale la Regione ha stanziato 76 milioni di euro (31,2 milioni di fondi regionali, 36 di fondi europei Fesr, 4,5 dalla Finanziaria 2007 per l’acquisto di
tram e altri 4,5 milioni per l’acquisto di materiale rotabile). Per i Piani urbani della mobilità delle città toscana, la Regione ha stanziato 8 milioni di euro che sono andati
per la realizzazione di parcheggi scambiatori, per la linea ad alta mobilità a Prato, Pista e Pistoia e a Siena per la scala mobile di risalita dalla stazione all’area servizio
bus».

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