Oggi ad Alba l'Anteprima Vendemmia: un'annata eccezionale

Il Piemonte produce vini di qualità e da oggi può dimostrare come sono stati prodotti e da dove vengono: dopo un lungo lavoro di coordinamento sul territorio e di proficua
collaborazione con il Ministero, arriviamo oggi a firmare un accordo storico per il settore vitivinicolo
” ha esordito l’assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco, annunciando questa
mattina, ad Alba, in occasione di Anteprima Vendemmia, la firma del protocollo di intesa sul piano dei controlli per i vini DOC e DOCG.

Grazie alla sinergia che abbiamo costruito tra Consorzi di tutela e Camere di Commercio, e alla semplificazione degli adempimenti previsti – ha proseguito Taricco – siamo riusciti a
dar vita a un vero e proprio sistema territoriale che farà la certificazione di processo e di prodotto su tutti i vini a denominazioni d’origine. Questo significa che oltre l’80% dei
vini piemontesi, rappresentato da produzioni DOC e DOCG, avrà una fascetta che sarà per il consumatore finale un messaggio di trasparenza e di tracciabilità: dalla fascetta
numerata e grazie a sistemi informatici, sarà infatti possibile risalire al vitigno di origine della singola bottiglia
.”

Grazie a un accordo promosso con il Ministero delle Politiche Agricole, la fascetta sarà stampata dal Poligrafico dello Stato, come avviene per le banconote, e sarà dunque unica e
garantita per ogni bottiglia. Il protocollo di intesa, sottoscritto oggi da Regione Piemonte, Federazione dei Consorzi di tutela dei vini del Piemonte e Unioncamere Piemonte, con l’adesione dei
singoli Consorzi e delle singole Camere di Commercio, fa del Piemonte la prima regione italiana a dare attuazione all’orientamento indicato dai Decreti Ministeriali 29 marzo e 13 luglio 2007,
che stabiliscono il piano dei controlli per tutte le denominazioni di origine (vedi scheda allegata).

La firma è avvenuta in chiusura di “Piemonte Anteprima Vendemmia“, il tradizionale appuntamento promosso ogni anno dalla Regione e realizzato in collaborazione con la Vignaioli
Piemontesi, per fornire i primi dati ufficiali sulla produzione vitivinicola 2007 in Piemonte, sulla base dei controlli effettuati sui processi di maturazione delle uve, svoltosi ad Alba,
all’Ampelion, la sede del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia della Facoltà di Agraria.

In apertura, la Vignaioli Piemontesi ha presentato i dati e le valutazioni sulla vendemmia appena conclusa e sull’annata in corso, definita da tutti eccezionale, con punte qualitative di
grandissimo rilievo, caratterizzata da un andamento climatico anomalo e da un calo di produzione tra il 10% e il 20% a seconda delle diverse zone. Le valutazioni più alte nei “voti alla
vendemmia” sono state attribuite alle Barbere, ai Nebbioli, alla Freisa e al Moscato.

Nel corso del talk show, che ha coinvolto i maggiori esponenti del mondo vitivinicolo piemontese, sono state trattate le più attuali questioni legate al settore, dai prezzi al sistema
delle denominazioni, dalla revisione degli Albi alla promozione, fino alla riforma dell’OCM Vino (l’organizzazione comune di mercato europea), oggi giunta alle fasi decisive. “Da un
lato un mercato più globale
– ha affermato a questo proposito l’assessore Taricco – con molti Paesi emergenti, e dall’altro un mutamento dei modelli di consumo sollecitano il
nostro sistema economico a nuove sfide. Siamo di fronte a un eccesso di offerta rispetto ai dati di consumo attuali: la proposta di riforma dell’OCM, su cui stiamo lavorando tra Regioni e
Ministero per costruire una posizione comune forte da sostenere in Europa, ci auguriamo contribuisca a riequilibrare il funzionamento del mercato e a favorire una maggiore competitività,
mantenendo un irrinunciabile legame con il territorio
. ”

Sulla partita strategica dell’OCM Vino è intervenuto anche Giuseppe Ambrosio, Capo Dipartimento Politiche dello Sviluppo del Ministero, che ha sottolineato “l’importanza del lavoro di
squadra e di sinergia, tra istituzioni centrali e territoriali ed esponenti della filiera, che ha portato all’importante risultato del protocollo sul piano dei controlli, e sarà
fondamentale anche per vincere la partita dell’OCM. Il sistema delle Regioni, insieme al Ministero, ha lavorato davvero bene per questi obiettivi
.”

Come da tradizione, la manifestazione, che è anche un momento di festa e celebrazione dell’annata vitivinicola, con una vasta partecipazione di operatori del settore, assegna il premio
“Piemonte Anteprima Vendemmia” a una figura autorevole ed emblematica del Piemonte: quest’anno il riconoscimento è andato a padre Enzo Bianchi, Priore della Comunità di
Bose, “costruttore di opere di pace, di bene, di solidarietà – questo la motivazione ufficiale del premio – per la sua testimonianza ispirata dalla memoria, dal tempo, dai
riti, dai valori fortemente radicati nel mondo rurale, nel lavoro dell’uomo nei campi, nei frutti della terra
.”

Purtroppo Padre Bianchi, trattenuto da un malanno di stagione, non ha potuto ritirare il premio personalmente, ma ha inviato un messaggio che ha letto l’assessore Taricco, in cui ha inteso
ringraziare “gli amici vignaioli cui mi sento di dedicare idealmente i miei recenti articoli sulla vigna e sul vino. Sì, perché la sapienza, l’amicizia, l’amore, questi doni
che non hanno prezzo ma di cui conosciamo il valore inestimabile, sono simboleggiati da questa bevanda che proprio la sapienza dell’uomo e il suo amore per la terra hanno saputo scoprire tra i
doni postigli innanzi da una natura che non attendeva altro che di essere trasformata in cultura di vita e per la vita, vita che trova il suo senso nella gratuità e nella gioia
condivisa
.”

Nei prossimi giorni una delegazione della Regione Piemonte, presente l’assessore Taricco e della Vignaioli Piemontesi, consegnerà personalmente a Padre Bianchi la targa “Piemonte
Anteprima Vendemmia”.

Scheda: i dati sulla vitivinicoltura in Piemonte 2007

– 52.720 ettari di superficie totale vigneti (circa il 6,5% del vigneto Italia),
– circa 3 milioni di ettolitri la produzione media annua di vino (nel 2007 è stata di 2.723.946 ettolitri),
– 28.000 circa le aziende vitivinicole, di cui 18.000 quelle operative,
– 54 cantine cooperative con circa 14.000 soci
– 280 imprese industriali produttrici di vino e distillati con circa 3.300 addetti,
– 335 milioni di euro il valore della produzione di vino, riferito ai prezzi di base (12% dell’intera produzione agricola regionale e il 18% del valore vitivinicolo nazionale),
– 11 DOCG (su 35 nazionali) e 45 DOC (su 315 nazionali) che coprono circa l’80% dell’intera produzione regionale, in gran parte derivanti da una ventina di vitigni autoctoni.

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