Ode allo Champagne: storia, metodo e curiosità
24 Novembre 2023
Tutti siamo abituati a considerare lo Champagne un prodotto di lusso, adatto a celebrare le occasioni davvero speciali. Con il passare degli anni, tuttavia, il mercato dei vini pregiati ha favorito un cambio di paradigma, in quanto sono aumentati conoscenza e valore da parte dei consumatori.
Le persone, infatti, hanno imparato a riconoscere i prodotti migliori da portare in tavola, compresi vini, spumanti e champagne. Questa maggiore diffusione è avvenuta anche grazie all’utilizzo del web, che ha reso questi prodotti più accessibili.
In questo scenario abbiamo assistito a un progressivo exploit delle vendite di Champagne online, apprezzato oggi non solo per la sua qualità “storica”, ma anche perché i produttori hanno saputo tramutarlo in un brand più versatile e, dunque, in un prodotto sì pregiato ma non poi così elitario.
Quando e come nasce lo champagne?
La storia dello Champagne ha inizio durante il XVII secolo nell’omonima regione da cui prende il nome e che, un tempo, è stata una delle rotte commerciali più importanti dell’Europa continentale medioevale.
Quanto alle origini, si narra che i monaci benedettini, desiderosi di creare un vino speciale, iniziarono a sperimentare metodi di vinificazione con le uve locali. Durante i vari tentativi, scoprirono la possibilità di avviare la fermentazione in bottiglia, dando vita alla prima bevanda frizzante e raffinata. Il successo del vino frizzante si diffuse così velocemente da diventare il simbolo delle celebrazioni aristocratiche nel giro di pochi anni.
Negli anni a seguire il prestigio dello champagne crebbe a dismisura, soprattutto quando la Vedova Clicquot e altri produttori del tempo affinarono il processo di produzione dando vita a tecniche utilizzate ancora oggi.
Le regioni dello champagne
La denominazione “Champagne” è riservata solamente alle bollicine prodotte in determinate zone riconosciute dal disciplinare. In particolare la regione Champagne è suddivisa in diverse aree, ognuna con caratteristiche uniche che influenzano il terroir e il profilo dei vini.
La Montagne De Reims, la Vallée De La Marne, la Côte Des Blancs e la Côte Des Bar sono i nomi delle principali zone di produzione. Ognuna di esse, in base a terreno, micro-clima e varietà di uve, contribuisce a dare vita a Champagne dalle sfumature uniche al mondo.
La versatilità dello Champagne
La produzione di champagne è un’arte che richiede maestria e dedizione. Il metodo tradizionale, noto anche come metodo Champenoise, prevede una doppia fermentazione in bottiglia con la quale si ottengono bollicine naturali e maggior complessità aromatica. Le principali uve utilizzate sono Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier.
Lo champagne trova ampio spazio sia a tavola che in cucina. Ciò che lo rende adatto a così tanti accostamenti e usi è la caratteristica acidità bilanciata sul palato, nonché la piacevole effervescenza. È il compagno perfetto per secondi di pesce, frutti di mare, formaggi cremosi, carni bianche, verdure al forno e molto altro ancora.
In cucina, invece, può essere utilizzato come ingrediente per elevare ingredienti, salse e persino dessert: basta avere buon gusto. Infine è anche un’idea regalo per le feste natalizie, specialmente se abbinata a un buon panettone o ad una bella confezione.




