Ocm vino, Vecchioni (Confagricoltura): «passi avanti»

Roma, 19 Dicembre 2007 – “Sono stati fatti sostanziali passi in avanti su alcuni capitoli, ma contemporaneamente rimangono percorsi in salita per la tutela della nostro sistema
vitivinicolo nazionale”, al termine del negoziato sull’OCM vino Confagricoltura traccia un suo primo bilancio.

Positiva, per l’Organizzazione agricola, la riconferma del sistema di gestione del potenziale con i diritti di impianto fino alla fine del 2015 e la riduzione della superficie estirpabile.
Senz’altro opportuno, poi, l’ampliamento delle misure previste nel menù nazionale.

“Ora – dice il presidente Federico Vecchioni – sarà possibile per i produttori investire nello sviluppo di nuovi prodotti e nell’ammodernamento della catena produttiva, con un approccio
positivo per le aziende dinamiche che guardano al mercato. Ci aspettiamo che giunga al più presto la decisione nazionale che eviti l’uso del vitigno in etichetta”.

“Tuttavia – continua il presidente Vecchioni – un menù così ricco necessita di fondi adeguati. L’Italia ha ottenuto, grazie all’azione del ministro De Castro, un aumento dei fondi
che potrebbero, però non essere sufficienti per una efficace applicazione delle misure innovative previste”.

Per Confagricoltura, comunque, la strategia finale che si delinea per il settore vitivinicolo sarà senz’altro influenzata dalla capacità che ogni Stato Membro riuscirà ad
attivare e dalla opportuna gestione dei finanziamenti ottenuti.

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