Nuova direttiva giocattoli e sicurezza alimentare: ecco i “giochi gustativi”!

Nuova direttiva giocattoli e sicurezza alimentare: ecco i “giochi gustativi”!

A qualcuno sembrerà strano che questa rubrica si occupi di giocattoli.

In realtà, da ormai lungo tempo, abbinare gadget di varia natura alle confezioni di prodotti alimentari costituisce uno strumento di promozione tra i più diffusi.

E parlare di sicurezza alimentare, a questo proposito, è quanto mai opportuno, perchè spesso i prodotti alimentari interessati sono destinati ai consumatori più giovani e meno attenti.
Non solo.
Può accadere, ed è già accaduto, che il pericolo non si annidi solo nelle piccole dimensioni che possono essere inghiottite o nei bordi taglienti, ma che sia anche legato alla natura delle sostanze utilizzate.

L’uso di vernici o di materiali non adatti al contatto con alimenti e che possono rilasciare nel tempo sostanze tossiche, unito al fatto che, spesso, gli oggetti sono contenuti in imballaggi ermetici (con conseguente saturazione dell’aria interna) e/o si trovano a diretto contatto con l’alimento stesso, può provocare reclami e segnalazioni agli Organi di Controllo (con relativo richiamo dei lotti contaminati), come anche veri e propri danni alla salute del consumatore.

E’ quindi assolutamente necessario, da parte dei produttori, selezionare con la massima attenzione i fornitori ed assicurarsi sulla completa conformità degli oggetti alle norme vigenti.
Ci pare perciò opportuno dedicare un articolo a questi argomenti, in occasione della pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 30 giugno, della direttiva 2009/48 sulla sicurezza dei giocattoli (il testo integrale è disponibile nella sezione Normativa europea).

In Italia, la materia è attualmente regolata dal Decreto legislativo n. 313 del 27 settembre 1991 (Attuazione della direttiva 88/378/CEE…) e dal Decreto legislativo n. 41 del 24 febbraio 1997 (Attuazione dell’art. 3 della direttiva 93/68/CEE che modifica la direttiva 88/378/CEE…).

Per quanto riguarda i tempi di recepimento della nuova direttiva: Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva anteriormente al 20 gennaio 2011. Essi ne informano immediatamente alla Commissione. Essi applicano tali disposizioni a decorrere dal 20 luglio 2011.

Tra le novità, segnaliamo la presenza di due nuove categorie di “giocattoli”, assenti nella precedente direttiva. Si tratta dei “giochi olfattivi da tavolo” (olfactory board games) e dei “giochi gustativi” (gustative games), così definiti:

«gioco olfattivo da tavolo»: un giocattolo il cui scopo è quello di aiutare il bambino ad imparare a riconoscere diversi odori o profumi;

«gioco gustativo»: un gioco il cui scopo è quello di permettere al bambino di preparare dolci o piatti che comportano l’uso di ingredienti alimentari, come dolci, liquidi, polveri e aromi.

Ovviamente la direttiva non si occupa solo dei giocattoli abbinati ai prodotti alimentari: riteniamo peraltro interessante evidenziare alcuni punti in cui gli alimenti vengono chiamati direttamente in causa:

I giocattoli contenuti in alimenti o incorporati ad essi devono avere un loro imballaggio. L’imballaggio, come fornito, deve essere di dimensioni tali da impedirne l’ingestione e/o inalazione.

I giocattoli o le loro componenti e gli imballaggi tali da poter ragionevolmente entrare in contatto con prodotti alimentari dovrebbero rispettare il regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 2004, riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari.

Al fine di garantire un’adeguata protezione nel caso dei giocattoli che comportano un elevato livello di esposizione, dovrebbe essere possibile adottare misure di esecuzione che stabiliscano valori limiti specifici per le sostanze chimiche utilizzate nei giocattoli destinati all’utilizzo da parte di bambini di età inferiore a 36 mesi e in altri giocattoli destinati a essere portati alla bocca tenendo conto delle prescrizioni del regolamento (CE) n. 1935/2004 e le differenze tra i giocattoli e i materiali destinati a venire in contatto con i prodotti alimentari.

È opportuno stabilire requisiti di sicurezza specifici per far fronte al particolare pericolo potenziale rappresentato dai giocattoli all’interno di prodotti alimentari secondo il principio di precauzione, poiché il fatto di proporre un giocattolo insieme a un prodotto alimentare pone in essere un rischio di soffocamento distinto rispetto al rischio rappresentato dal giocattolo in sé, e che pertanto non è oggetto di nessun provvedimento specifico a livello comunitario.

L’uso delle fragranze … è consentito nei giochi olfattivi da tavolo, nei kit cosmetici e nei giochi gustativi, a condizione che:
i) tali fragranze siano chiaramente etichettate sulla confezione e l’imballaggio contenga l’avvertenza di cui al punto 10, parte B dell’Allegato V (10. Imballaggio delle fragranze nei giochi olfattivi da tavolo, nei kit cosmetici e nei giochi gustativi L’imballaggio per le fragranze nei giochi olfattivi da tavolo, nei kit cosmetici e nei giochi gustativi che contengono le fragranze … deve recare l’avvertenza: «Contiene fragranze potenzialmente allergizzanti». );

iii) se applicabile, tali fragranze siano conformi alla normativa in materia di alimenti.

Tali giochi olfattivi da tavolo, kit cosmetici e giochi gustativi non devono essere usati da parte dei bambini di età inferiore ai 36 mesi e devono rispettare il punto 1 dell’allegato V, parte B.

(1. Giocattoli non destinati a bambini di età inferiore a 36 mesi)

I giocattoli potenzialmente pericolosi per i bambini di età inferiore a 36 mesi devono recare un’avvertenza quale: «Non adatto a bambini di età inferiore a 36 mesi» oppure «Non adatto a bambini di età inferiore a tre anni» oppure un’avvertenza nella forma del seguente pittogramma.

Queste avvertenze devono essere accompagnate da una breve indicazione, che può essere contenuta nelle istruzioni per l’uso, del pericolo specifico che impone tale precauzione.

Il presente punto non si applica ai giocattoli che, per funzioni, dimensioni, caratteristiche, proprietà o altri ragioni cogenti, sono manifestamente inadatti a bambini di età inferiore a 36 mesi.)

– La Commissione può adottare valori limite specifici per i prodotti chimici utilizzati nei giocattoli destinati ai bambini di età inferiore ai 36 mesi o in altri giocattoli destinati ad essere inseriti in bocca, tenendo conto delle disposizioni in materia di imballaggio di prodotti alimentari di cui al regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 2004, riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari, così come le differenze tra i giocattoli e i materiali che vanno in contatto con i prodotti alimentari. La Commissione modifica di conseguenza l’appendice C dell’allegato II della presente direttiva. Tali misure, volte a modificare elementi non essenziali della presente direttiva, completandola, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 47, paragrafo 2 della presente direttiva.

Giocattoli contenuti nei prodotti alimentari
I giocattoli contenuti nei prodotti alimentari o ad essi incorporati devono recare la seguente avvertenza: «Contiene giocattolo. Si raccomanda la sorveglianza di un adulto».

NOTE FINALI, per chi vuole approfondire:

DIRETTIVA 2009/48/CE del 18 giugno 2009

 

Dott. Alfredo Clerici
Tecnologo Alimentare

Newsfood.com

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