Norvegia. La luce nel cielo? Solo un missile russo

Norvegia. La luce nel cielo? Solo un missile russo

E’ un uccello? un UFO? Un buco nero? No: solo un missile russo malfunzionante.

A dispetto di tutte le ipotesi extraterrestri, la spirale di luce appara mercoledì sui cieli della Norvegia settentrionale si è dimostrata solo effetto collaterale di un test
militare russo finito male.

Ad affermarlo, non senza un certo imbarazzo, i quotidiani russi “Kommersant” e “Vedomosti” che citano fonti interne al ministero della difesa e alla Marina di Mosca.

Secondo gli informatori, il colpevole di tutto è il missile balistico navale russo RSM-56 Bulava (nome in codice NATO SS-N-30 Mace). In particolare, un missile lanciato dal “Dmitri
Donskoi”, sottomarino situato nel Mar Bianco.

Il missile Bulava ha una gittata di 8000 chilometri e, secondo indiscrezioni, può imbarcare fino a 10 testate nucleari. Adattato per poter impiegare in mare i nuovi razzi
intercontinentali, il Bulava dovrebbe essere la punta di lancia degli SSBN russi ed un’arma in grado di superare qualunque difesa. Nei fatti, si sta rivelando oggetto misterioso, con
un’affidabilità più che dubbia: secondo l’agenzia Interfax ha già fallito 7 test su 12, mentre fonti non ufficiali parlano di 9 stecche su 13 tentativi.

Anche il Ministero della Difesa, notoriamente abbottonato, ha ammesso la presenza di instabilità nel motore del razzo: “È stato verificato, nell’analizzare il lancio, che i primi
due stadi hanno funzionato come previsto, ma c’è stato un malfunzionamento tecnico del terzo, che definisce la traiettoria”.

Ammissioni non da poco, visto che metà del budget per gli armamenti è stato destinato allo sviluppo ed al potenziamento di tale arma, che stanno avendo conseguenze rilevanti.

Gli insuccessi dell’affare Bulava hanno già portato alle dimissioni di Juri Solomonov, direttore dell’istituto moscovita per le tecnologie termiche e responsabile dello sviluppo
dell’arma, ma il peggio deve ancora venire.

Secondo Pavel Felgenhauer, esperto militare russo, i fallimenti in serie del Bulava (affare “veramente imbarazzante”, con pochissime chance di funzionamento concreto) sono solo l’ennesima
dimostrazione della crisi militare della Russia, che “Entro 20 anni potrebbe perdere perdere la sua posizione di potenza atomica nel mondo, se questi problemi non verranno risolti”.

Tuttavia, conclude Felgenhauer, la vicenda ha fornito risvolti positivi: “I norvegesi hanno potuto ammirare dei fuochi d’artificio davvero suggestivi”.

Matteo Clerici

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