“Non calcolare investimenti UE nel Patto di stabilità”

By Redazione

Napoli – Il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino ha inviato stamane una lettera al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a proposito della necessità di non
calcolare gli investimenti realizzati coi fondi comunitari nel patto di stabilità, il rischio infatti è di pregiudicare fortemente la capacità di spesa delle risorse Ue.

Di seguito il testo della lettera:

Rappresento forti preoccupazioni per i problemi che il rispetto del patto di stabilità per l’esercizio finanziario in corso potrà determinare sulla spesa dei fondi strutturali
europei e nazionali.

La Regione Campania nel corso del 2008 dovrà assicurare la chiusura del Programma Operativo Regionale Campania 2000/2006 per il quale dovrà completare il programma di spesa per
centinaia di milioni di euro e contemporaneamente fare fede ai livelli di impegno e di spesa previsti dai piani finanziari dei Programmi Operativi regionali della programmazione 2007/2013.

Per fare fronte al pagamento delle spese di entrambi i cicli di programmazione, la Regione Campania da qui a fine anno dovrà essere in grado di investire oltre 1,5 miliardi di euro tra
fondi europei, nazionali e FAS, rispetto ad una residuale capacità di pagamento che, in base al vigente Patto di stabilità, risulta già di gran lunga inferiore al
fabbisogno.

Come noto, se non pagati e certificati all’Unione Europea entro il 31 dicembre 2008, i fondi andranno definitivamente persi con un grande danno oltre che per la Regione Campania, anche per il
Governo nazionale che figurerebbe a Bruxelles come non in grado di assicurare la spesa delle risorse assegnate.

Per l’anno 2007, l’art. 658-bis della legge 27 dicembre 2006, n.296, introdotto dall’art. 7-bis del decreto legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, nella legge 29
novembre 2007, n. 222, ha previsto che, nel caso in cui non venga conseguito per l’anno 2007 l’obiettivo di spesa determinato in applicazione del patto di stabilità interno e lo
scostamento registrato rispetto all’obiettivo non sia superiore alle spese in conto capitale per interventi cofinanziati correlati ai finanziamenti dell’Unione Europea, con esclusione delle
quote di finanziamento nazionale, non si applicano le sanzioni previste per il mancato rispetto del patto di stabilità, a condizione che lo scostamento venga recuperato nell’anno 2008.

Per effetto di tale disposizione la situazione contabile del bilancio della Regione Campania, ai fini del rispetto del Patto di stabilità, risulta ulteriormente aggravata, tant’è
che a causa del recupero dello scostamento dell’anno scorso, entro il prossimo mese la Ragioneria regionale sarà già costretta a fermare i pagamenti con il conseguente blocco
anche sull’attività ordinaria dell’amministrazione.

Risulta pertanto necessario che il Governo autorizzi da subito la Regione Campania ad escludere le spese di investimento dal calcolo del patto di stabilità per l’esercizio finanziario in
corso, al fine di evitare, da un lato, che non possa essere pagata la spesa necessaria a certificare completamente le risorse europee del ciclo 2000/2006 e, dall’altro, il concretizzarsi di
difficoltà che non garantirebbero un adeguato avanzamento della spesa del ciclo 2007/2013.

Auspicando che le prospettate preoccupazioni e la correlata proposta siano esaminate con la migliore disponibilità, colgo l’occasione per inviare cordiali saluti

Antonio Bassolino

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