No global, processo di Cosenza

By Redazione

Fare chiarezza e giustizia sui fatti di Genova. E non trattare l’accaduto come se fosse in corso un’emergenza terrorismo. E’ questa la vera questione secondo Legambiente, che commenta le
richieste di condanna per Caruso, Casarini e altri esponenti no global chiesti dal pm al processo di Cosenza.

Portare avanti il processo di Cosenza sotto il segno dell’emergenza terrorismo, come sta invece accadendo – dice la nota dell’associazione ambientalista – è fuorviante e inaccettabile.
Per arrivare alla verità, servono procedimenti chiari e trasparenti che tengano conto dei fatti, a cominciare dalle torture e dalle false prove, unite alla totale incapacità delle
forze dell’ordine e della politica di garantire l’ordine pubblico e proteggere la città e i cittadini da un clima di violenza che ha portato alla morte di un ragazzo.

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