Niente soldi per le scuole? Allora test d'ingresso alle superiori

Treviso, 4 Gennaio 2008 – A margine dell’incontro in Prefettura, convocato per affrontare il problema del luogo di culto per i musulmani, il Presidente della Provincia di Treviso
Leonardo Muraro ha ribadito che le sue priorità di amministratore locale sono altre, in particolare il dare risposte concrete a problematiche che coinvolgono comunque anche le
comunità di immigrati presenti nel territorio: «Tra queste – spiega Muraro – una delle prime emergenze a cui devo dare risposta è la carenza di aule nelle scuole superiori.

Nell’anno scolastico 2007 – 2008 gli studenti del territorio sono in tutto 34.566, distribuiti in 1659 classi; di questi, 3000 sono studenti stranieri. Si stima che per il prossimo anno
scolastico serviranno oltre cinquanta aule nuove per far fronte alla crescente popolazione scolastica. Il Governo non mi trasferisce una lira: mi dica Prodi come posso fare!

Le nostre scuole superiori sono di altissima qualità, sono funzionali e il nostro enorme sforzo negli anni ha fatto sì che rispettino gli standard di sicurezza e tecnologia. Non a
caso, oltre il 15% degli alunni viene da fuori provincia. L’Ente provinciale in questi anni ha sostenuto uno sforzo economico enorme rinnovando in maniera significativa il patrimonio di
edilizia scolastica di proprietà, ma i fondi non bastano: l’anno scorso la finanziaria ha stanziato 50 milioni di euro per le scuole di tutta Italia, mentre noi da soli ne abbiamo messi
a bilancio 34. Vi pare coerente, dignitoso, federalista? Allora, non posso far altro che lanciare una provocazione: caro Ministro dell’Istruzione, o mi dai i soldi per far fronte all’emergenza
scolastica, dovuta anche al grande numero di figli di immigrati, oppure è bene che si preveda un test d’ammissione per le scuole superiori. I criteri da decidere in base alle
necessità: ad esempio una conoscenza adeguata di materie scolastiche basilari come l’italiano, ma anche la certificazione della residenza nella provincia di Treviso. – spiega Leonardo
Muraro – E non ditemi che è un passo indietro rispetto alla democratizzazione dell’offerta scolastica, è l’unica soluzione per far fronte all’emergenza legata all’edilizia
scolastica, non posso far studiare i ragazzi negli scantinati. Di più: già che ci siamo, introduciamo una bella visita medica approfondita prima di entrare alle superiori,
naturalmente in accorso con le Usl, con tanto di vaccinazioni contro i maggiori rischi giovanili. Anche qui niente di nuovo: in America non si entra al College se non ci si vaccina?

Secondo stime nell’anno scolastico 2008-2009 serviranno 59 classi in più. Quest’anno sono 3000 gli studenti stranieri nelle scuole secondarie di secondo grado, mentre nella primaria e
secondaria di primo grado sono circa 10.000. Negli ultimi 7 anni la popolazione scolastica complessiva che accede ai corsi diurni della scuola superiore è passata da 28.700 a 33.300. E
l’aumento di 4600 unità è dovuto in buona parte all’ingresso di studenti stranieri. Per il 2010 sono previsti 35.700 studenti nei corsi diurni: un aumento ulteriore di più
di 2000 unità, per grande parte dovuto all’ingresso degli studenti stranieri che ora frequentano medie e elementari. Quindi in conseguenza dell’aumento di studenti, tra il 2006 e il 2010
nelle scuole superiori della provincia si rendono necessarie 220 aule in più.

Questi dati oggettivi sottolineano una mancanza di visione generale da parte del Governo che dimostra di sottovalutare il fenomeno legato all’aumento della popolazione residente in una
provincia come la nostra che, lo ha detto il Sole 24Ore, è al sesto posto per presenza di stranieri. L’immigrazione è una problematica che riguarda un po’ tutti gli ambiti: la
sanità, il lavoro, il sociale, l’istruzione e la religione. Le misure di integrazione devono essere adottate nell’interesse di tutta la cittadinanza, non solo nell’interesse delle
comunità di immigrati. Noi istituzioni locali siamo lanciate in prima linea ad affrontare problemi senza un supporto adeguato da parte del Governo». chiude Muraro

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