New York, galeotti furono gli spaghetti: stop al cibo sui mezzi pubblici

New York, galeotti furono gli spaghetti: stop al cibo sui mezzi pubblici

USA, New York. Su un vagone della metro vi sono due passeggeri vicini. Durante il viaggio, uno di loro mangia un piatto di spaghetti al sugo: poi, all’improvviso, perde l’equilibrio e rovescia
parte della pietanza addosso al vicino. A questo punto scoppia una lite, ben condita da insulti reciproci.

L’intera scena, ripresa e messa su Internet, ha destato l’interesse della rete ma anche il disappunto della Mta, la società che gestisce il trasporto metropolitano nella città. I
ranghi più alti, guidati dalla Presidentessa Doreen Frasca, hanno così preso una decisione netta: stop a cibi e bevande sui mezzi pubblici della Grande Mela.

Come ricorda il locale “Daily News” il video degli spaghetti, per quanto notevole (o imbarazzante) è solo la classica goccia che fa traboccare il vaso. Il problema del mangiare su treni
e metropolitane ha radici ben più profonde.

Numerosi cittadini, per mancanza di tempo o per semplice scelta, mangiano durante il viaggio, trasformando i vagoni in una sorta di ristorante multietnico, in grado di offrire dagli spaghetti
italiani ai colleghi cinesi, dagli hot dog locali ai piatti indiani ricchi di spezie.
Questo provoca due grandi problemi. Il primo, ben evidenziato dal video dello scandalo, è il fastidio dei vicini dei mangiatori. Il secondo è il proliferare dei parassiti: ratti
ed insetti invadono il territorio, attratti dagli odori e dai resti delle pietanze.

Contro il degrado, nel 2005 la Mta ha emanato le “Rules of Conduct”,un codice di comportamento per i passeggeri, che puniva il mangiare a bordo con multe pesanti. Nonostante le buone
intenzioni, il regolamento si è mostrato inutile contro i passeggeri indisciplinati. Allora, Frasca e colleghi sono decisi ad usare la mano pesante.

FONTE: Pete Donohue”MTA Chairman rejects idea of banning food on the subway in wake of spaghetti fight on the train”, Daily News 23/03/011

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento