'Ndrangheta: arrestato il superlatitante Pasquale Condello
19 Febbraio 2008
Reggio Calabria – Durissimo colpo alla ‘Ndrangheta calabrese, è stato arrestato il superlatitante Pasquale Condello, ricercato dal 1990, Condello deve scontare quatto
ergastoli e 22 anni di reclusione per omicidio, associazione mafiosa ed altri reati minori, era sempre riuscito a sfuggire alle forze dell’ordine e viveva a Reggio Calabria, dove i carabinieri
del Ros lo hanno arrestato dopo averlo pedinato per mesi.
Soprannominato «il supremo«, Condello era considerato il numero uno della mafia calabrese ed era inserito nella lista dei 30 latitanti più pericolosi. I suoi
affari spaziavano dalle tangenti alle estorsioni, dagli appalti al controllo di numerose attività economiche anche fuori dalla Calabria.
Insieme a lui sono stati arrestati anche il nipote, Giandomenico Condello, il genero, Giovanni Barillà e un’altra persona di cui non sono ancora note le generalità. Il boss era
armato al momento dell’arresto, ma non ha opposto alcuna resistenza.




