Nativitas: il Concerto di Natale della Provincia

Nativitas: il Concerto di Natale della Provincia

I canti della civiltà agro pastorale legati al calendario religioso. Nativitas è un lavoro della compagnia “Il Passagallo” che dal 1998 svolge attività di ricerca
riproponendo la musica orale abruzzese e teramana. La Provincia, Assessorato alla Cultura, in occasione di una festività religiosa, solenne e popolare come il Natale, ha scelto di
valorizzare le nostre tradizioni con un Concerto che ripercorre i temi di una poesia popolare locale le cui  radici ci rimandano alle culture “diverse” del Mediterraneo.

Fra le motivazioni che hanno indotto questa scelta, spiega l’assessore alla Cultura, Giuseppe Antonio Di Michelequella di trasmettere :”alle giovani generazioni il senso di appartenenza alle
proprie radici: attraverso la musica e i canti di Nativitas emergono quelli che sono gli elementi caratterizzanti la nostra storia e la nostra identitàattraverso un percorso che
sottolinea gli elementi religiosi e quelli più squisitamente culturali e sociali”. Il Passagallo suonerà in formazione di quintetto con l’uso di strumenti popolari propri della
nostra terra ed il repertorio comprenderà brani legati al ciclo del solstizio d’inverno e brani di genere diverso come storie, ballate, orazioni e filastrocche presenti nell’ultimo CD
che uscirà proprio nei prossimi giorni.

Il 22 si replica a Silvi Marina, alla Sala Odeon, alle 21.

Molti dei brani che si ascolteranno sono contenuti nel nuovo CD “Co’ l’occhi bassi”, prodotto da MUSICOMANIA. E’ la terza produzione discografica del gruppo Il passagallo, dopo “Lu solë mo
calë” (2002) e “Bonnì bonn’annë” (2008), in cui si evidenzia l’evoluzione di un percorso musicale maturato gradualmente in dodici anni di riproposta. La scelta dei brani
presentati nel CD, provenienti dallo straordinario patrimonio della cultura orale abruzzese, scaturisce dalla particolare attenzione rivolta alla poesia popolare ed alle sue modalità di
raccontare sentimenti e storie che, espressi per secoli tra le mura domestiche o in funzione di antichi rituali legati alla società agro-pastorale, sono ora riposti nella memoria degli
anziani depositari e qui rielaborati attraverso uno stile musicale non disgiunto dai canoni tradizionali.

Dei quattordici brani eseguiti cinque conservano le melodie tradizionali mentre i restanti presentano testi tradizionali con musiche composte da Carlo Di Silvestre ed arrangiate per l’organico
Il passagallo da Guerino Marchegiani.

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