NATALE 2013 parsimonioso ma CAPODANNO con BOLLICINE (Report Giampietro Comolli)

NATALE 2013 parsimonioso ma CAPODANNO con BOLLICINE (Report Giampietro Comolli)

Milano, 18 dicembre 2013

Giampietro Comolli fondatore e presidente di Ovse-Ceves:
“Come tradizione da 22 anni, ecco la stima dei consumi di vini italiani con le bollicine sul mercato interno e nei paesi esteri durante l’ultimo mese dell’anno, ultima notte del 2013 e inizio
2014. Grazie alla nostra rete di contatti e esperti ” sui luoghi di consumo” riusciamo in tempo reale a fornire un quadro generale sintetico di attualità,  con filo diretto. A gennaio
saranno rese note le stime di consumo nei vari mercati del Mondo per l’anno 2013, con una tabella riassuntiva.”

Ancora un calo dei brindisi di fine anno, ma in frenata rispetto al 2012.
Da Santa Lucia all’Epifania voleranno sulle tavole e ai ristoranti italiani circa 72 milioni di tappi a fungo, caratteristici, di cui 69 nazionali. Nello stesso periodo i tappi tricolore nel
Mondo saranno altri 102 milioni di bottiglie. 170 milioni di bottiglie nazionali solo nello scorcio del fine-anno.

Fra i consumi nazionali, ancora freni per lo Champagne (-300mila bottiglie) a meno di 2,6 milioni, ripresina per il Cava (+50mila bottiglie), stabili altre bollicine francesi e non.
In 5 anni la riduzione dei brindisi nazionali di fine anno ha toccato l’11%, dal record di 81 milioni del 2009. Maggiore calo dei volumi nell’horeca, la GDA*registra un minore giro d’affari a
numeri quasi stabili.
“Più attenzione e più consumi domestici” in sintesi il commento di Giampietro Comolli fondatore e presidente di Ovse-Ceves che continua “un ritorno a consumi mirati, alla
infedeltà di marca, ma le bollicine tengono. Crescono i consumi del lowest price a scapito dei prodotti intermedi. In GDA* Italia le vendite promozionali si susseguono, anticipano le
occasioni di consumo, durano di più”.

         GDA*= Comprende, oltre che GDO (Grande distribuzione organizzata)
                     anche i gruppi associati che non sono organizzati con negozi super.
                     Per esempio certi discount non aperti al pubblico.

Sul mercato italiano, rispetto alle Festività 2012,  il calo maggiore si registra sul valore e meno sui volumi, a scapito delle bottiglie a prezzo sostenuto.

Sui grandi numeri, in Italia vince il non-Doc; all’estero in crescita i consumi Dop, ma stravince il richiamo diretto e indiretto al marchio Italia. Il numero di bottiglie italiane che saranno
stappate all’estero a fine anno è in crescita di volumi con punte anche del 20% in certi Paesi.
“All’estero cala il consumo – prosegue Comolli – di etichette Igp, ma crescono a due cifre i consumi di etichette che richiamano nomi di vitigni italiani, il made e l’italian-wine, anche se
l’origine o provenienza è incerta. L’Italia non può essere defraudata in silenzio dell’asset vino con il suo valore aggiunto del distretto produttivo e di piccole imprese.

A dicembre, il valore al consumo interno di una bottiglia fa registrare un calo intorno al 3-4%;  viceversa nel mondo il valore al consumo è cresciuto mediamente del 11-15%.
Un fine anno che vale al consumo interno circa 450 milioni di euro di bottiglie nazionali; circa 900 mil/€ all’estero, il doppio.

Ultimo dato emblematico delle feste imminenti: il regalo mono-bottiglia tiene, di tutti il prezzi, crollo dei cesti natalizi preconfezionati e non prenotati. Anche questo è un segnale
importante per chi analizza il mercato dei consumi e vuole indicare strategie e prospettive. 

——————————–

Dati importanti quelli che ci offre Giampietro Comolli, dati che ci danno un quadro da interpretare per tenere sotto controllo il mondo del vino con bollicine. Sempre più dobbiamo saper
ascoltare e prevenire le bizze, le mode, le esigenze dei consumatori se vogliamo fare business. Il consumatore è più informato e preparato. Il consumatore vuole sapere cosa compra.
E’ arrivato il momento di giocare a carte scoperte con la filiera di provenienza e contenuti di ogni prodotto se non vogliamo che tanto “pseudo made in Italy non ci ritorni contro come un
boomerang.

Urge trovare un sistema che garantisca il produttore, serio e trasparente contro le contraffazioni, ma anche e soprattutto il consumatore finale. E’ lui che “caccia i soldi”, è lui che ora
con il tam tam dei social può fare la fortuna di un brand …ma lo può anche distruggere! E portare tanto danno a tutto il comparto, e di conseguenza all’economia italiana. Ci
chiediamo perché l’Erario tanto famelico di entrate non voglia intervenire, non tanto per difesa del produttore e del consumatore ma soprattutto per i “suoi interessi”: incassare
più soldi!

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

Contatti: 
Giampietro Comolli – O.V.S.E.-C.E.V.E.S.
Founder&Chairman     
                                                        

Italian Bubble Wine Economic Observatory
Osservatorio Studi Economici Vini Effervescenti
Via Rinaldo Ancillotti 5,  29122 Piacenza – Italia
www.ovse.org  – info@ovse.org
 
www.linkedin.com/pub/dir/giampietro/comolli
https://www.youtube.com/watch?v=dSUMqoL2hLs
www.facebook.com/giampietro.comolli
https://accounts.google.com/ServiceLogin?passive=1209600&osid=1&continue=https://plus.google.com/giampietro.comolli&followup=https://plus.google.com/giampietro.comolli
www.yasni.com/giampietro+comolli
www.xing.com/giampietro.comolli
www.123people.it/s/giampietro+comolli
 
People’s voice: Rete Linkedin Updates Group (294 Testimonials in 48 Paesi)
Authorit&Admitt…Sources&Parties: Insee, Oemv, Justdrinks, Winesas, Allt-Om-Vin, Inao, Uniao, WSA, Aawe, Vinoespumoso.es, Schaumwine, Pezsgo,  FranceAgrimer, Echos, Istat, Ice,
Eurostat, AcNielsen, DataBank, Iwsr/GDR, UbiFrance, Vinsphère, BullesMonde, RaboBank, Uffici Dogane, ShankeDN,  Oeno, Snooth, Crunchbase, Vintank, Tns Hofmeyr-UK, Dwi-DE
 

Redazione Newsfood.com

Leggi Anche
Scrivi un commento