Napoli: La giunta regionale della Campania chiede lo stato di calamità per i Comuni colpiti dal maltempo

Napoli – Con una delibera approvata il 30 gennaio, la giunta regionale della Campania, su proposta dell’Assessorato all’Ambiente e Protezione civile guidato da Walter
Ganapini, ha chiesto al Consiglio dei Ministri di dichiarare lo stato di calamità per i Comuni colpiti dagli eventi atmosferici di particolare intensità registrati su gran
parte del territorio regionale nel mese di gennaio.

Secondo la prima ricognizione effettuata dal Settore Protezione civile i Comuni campani interessati dal provvedimento sono 82, distribuiti nelle cinque province.

Le precipitazioni del mese di gennaio sono state ampiamente superiori alle medie stagionali con valori compresi fra i circa 200 mm rilevati presso la stazione di Castelfranco in Mescano
(BN) e gli oltre 700 mm osservati a San Martino Valle Caudina (AV).

Le fortissime precipitazioni hanno messo in crisi diversi Comuni e provocato l’esondazione di corsi d’acqua o l’erosione di canali, in particolare nel bacino
idrografico del Sarno e in numerosi bacini del salernitano (Mingardo, Lambro, Alento, Bussento). Particolarmente grave la situazione di Montaguto (AV), dove l’Anas ha dovuto
chiudere la strada provinciale, percorso obbligato per il traffico veicolare diretto alla discarica di Savignano Irpino (AV).

Numerosi gli allagamenti nelle zone urbane e nei fondovalli. In particolare, sono stati segnalati alla Sala Operativa Regionale consistenti smottamenti in varie località delle
province di Salerno, Napoli, Avellino e Benevento, dovuti alle precarie condizioni idrogeologiche e idrauliche del territorio per effetto della carente manutenzione delle infrastrutture
idrauliche e dell’elevata e progressiva saturazione dei suoli.

“La Regione Campania – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e Protezione civile, Walter Ganapini – ha ascoltato le giuste richieste dei territori colpiti
dalle precipitazioni e dato mandato al presidente della Giunta di chiedere lo stato di calamità. In una Campania ad altissimo rischio idrogeologico è necessario realizzare
interventi strutturali definitivi non solo in fase di emergenza ma soprattutto a scopo preventivo. E’ ciò su cui stiamo già lavorando intensamente assieme alle
Autorità di Bacino. Contemporaneamente – ha aggiunto Ganapini – abbiamo inviato ai Comuni una lettera per ricordare loro che per accedere ai finanziamenti previsti
dovranno aver adeguato gli strumenti urbanistici ai piani di rischio, come prevedono le leggi vigenti”.

Questo l’elenco dei Comuni maggiormente colpiti.

Provincia di Napoli: Castellammare di Stabia, Sant’Antonio Abate, Gragnano, Vico Equense, Massa Lubrense, Sorrento, Melito di Napoli, Ischia.

Provincia di Avellino: Montaguto, Capriglia Irpina, Zungoli, Forino, Macedonia, Senerchia.

Provincia di Benevento: Ceppaloni, Pannarano, Paolisi, San Lorenzo Maggiore, Pontelandolfo, Reino, Torrecuso, Benevento, Foglianise, San Lorenzello, Foiano di Val Fortore, Castelfranco
in Miscano, Tocco Caudio, Castelvetere in Val Fortore.

Provincia di Caserta: Mondragone, Conca della Campania, Ailano, Caiazzo.

Provincia di Salerno: Tramonti, Eboli, Battipaglia, Pontecagnano, Giffoni Sei Casali, Angri, Postiglione, Altavilla Silentina, Minori, Controne, Olevano sul Tusciano, Vietri sul Mare,
Contursi Terme, Novi Velia, Nocera Superiore, Perdifumo, Serre, Celle di Bulgheria, Sarno, Pisciotta, Castellabate, Casalvelino, S. Giovanni a Piro, Nocera Inferiore, Agropoli,
Albanella, Ascea, Bellosguardo, Caggiano, Camerata, Casalbuono, Casalvelino, Castelnuovo Cilento, Centola, Ceraso, Laurino, Oliveto Citra, Postiglione, Praiano, Ricigliano, Santa
Marina, Sanza, Sicignano degli Alburni, Torraca, Torre Orsaia, Trentinara, Vibonati, Scala, Monteforte Cilento, Torchiara.

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