«Mistero Gaudioso», il Carnevale di Viareggio ha un’anima? Presentazione-Dibattito sulla storica manifestazione

 

Trasgressione, forse nostalgia. O magari, gioco, travestimento, passione, stupore, voglia di celarsi e divertirsi. Già, cos’è in fondo il Carnevale di Viareggio?
Probabilmente un «Mistero Gaudioso», che è poi il titolo dell’ultima fatica letteraria della viareggina Cristiana Gemignani (Pezzini Editore). Libro che
sarà presentato sabato 14 Febbraio, giorno di San Valentini, nella «Sala Puccini» del Centro Congressi «Principe di Piemonte» di Viareggio (ore 17,30.
Ingresso Gratuito).

Domande, considerazioni, pensieri che aprono ad un mondo, quello giocato appunto intorno ad una maschera, che è scrigno di vita e di sensazioni. Anche se poi, in sospeso, resta
un’ultima, ulteriore, domanda: il Carnevale di Viareggio ha un’anima? E se sì, qual è? Durante la presentazione del libro, nella suggestiva atmosfera del
Centro Congressi, l’autrice (con lei Stefano Pasquinucci) proverà a dare una risposta accompagnata dalle note del compositore Adriano Barghetti. E parliamo di una risposta,
ovviamente e ancor più sicuramente, non definitiva.

«Mistero Gaudioso», attraverso 33 interviste a personaggi del mondo della politica, della cultura e dello spettacolo, senza trascurare gli «storici»
carnevalari, prova comunque a «svelare l’arcano, ma non più di tanto, come è giusto che sia perché l’importante non è capire ma
esserci».

Interviste di stampo intimista dove si va alla ricerca degli anfratti più viscerali e meno conosciuti di queste persone, che molto spesso si sono abbandonate a piacevoli
digressioni, ma anche a lucide considerazioni, sapientemente messe su carta da Cristiana Gemignani, sulle responsabilità di chi gestisce la manifestazione. Ne emerge un
quadro colorato a tinte forti, con dichiarazioni estremamente provocatorie. Pensiamo allo scrittore Manlio Cancogni che esordisce con: «Il Carnevale? Fossi un tiranno
l’abolirei!», o ancora al regista Adolfo Lippi che sostiene che «soldi, erotismo e cibo sono i grandi assenti di questo Carnevale», in completa
contrapposizione con Adriana Bonetti, figlia del celebre Uberto che rivela «la vera trasgressione di Burlamacco», mentre Dario Fo tuona: «Anima del Carnevale? Non se
ne parla!» anche se poi il presidente della Fondazione Nanni Maglione controbatte: «Non una, più anime!» e poi avanti con pensieri che sempre divergono e che
raramente accomunano, ma che danno l’esatta visione di fondo della kermesse.

«Mistero Gaudioso» è un libro dentro il Carnevale che è momento altamente democratico, forse anarchico, anzi, per dirla con il pensiero di molti,
esclusivamente anarchico, anche se poi, alla fine della giostra di colori, musiche, in rigorosa «Coppa di Champagne» e parata di carri, maschere e coriandoli, su un aspetto
nessuno, degli intervistati da Cristina Gemignani, sembra transigere: nel Carnevale o ci entri o ne sei fuori. Proprio come la Vita.

 

Leggi Anche
Scrivi un commento