Il Ministro Maurizio Martina a Pantelleria vendemmia lo Zibibbo e inaugura Passitaly 2014

Il Ministro Maurizio Martina a Pantelleria vendemmia lo Zibibbo e inaugura Passitaly 2014

Il Ministro Maurizio Martina a Pantelleria inaugura Passitaly 2014

di Mascia Maluta

Il Ministro delle Politiche Agricole, Ambientali e Forestali a Pantelleria per partecipare alla vendemmia dello Zibibbo e inaugurare in anteprima la prima edizione di Passitaly

Una giornata incontro con l’Onorevole Maurizio Martina che da Roma è arrivato a Pantelleria per partecipare alla vendemmia dello Zibibbo e alla conferenza stampa dedicata alla viticoltura eroica delle isole minore come anteprima per l’inaugurazione di Passitaly 2014. La prima edizione di questa rassegna dei vini passiti del Mediterraneo si svolge a Pantelleria dal 31 agosto al 4 settembre, con un programma denso di conferenze, workshop, eventi, degustazioni e approfondimenti sugli aspetti legati all’agricoltura, al paesaggio, alla storia, all’archeologia e al mare di Pantelleria e al territorio delle isole di Sicilia. Il Ministro ha iniziato la giornata con una conferenza stampa nel Castello di Pantelleria, il cui tema è stato “La viticoltura delle isole: una risorsa per la tutela del paesaggio e la creazione di reddito”, un incontro con i giornalisti per presentare le azioni che  il Ministero in collaborazione con la Regione Siciliana e l’Assessorato regionale all’ Agricoltura ed il Comune di Pantelleria intraprenderà per tutelare la viticoltura eroica delle piccole isole. Presenti insieme al Sindaco Salvatore Gino Gabriele, Ezechia Paolo Reale, Assessore Regionale dell’Agricoltura, Antonino di Giacomo, Commissario Straordinario IRVO, Antonio Rallo, Presidente di Cda Doc Sicilia e alcuni rappresentanti dei produttori dell’isola. Il Ministro Martina ha proseguito la giornata con l’inaugurazione della vendemmia in una piccola azienda che produce vino Passito in località Punta Kharace, da sempre nota sull’isola per la maturazione in anteprima delle uve Zibibbo ed ha assistito alla raccolta delle uve Zibibbo dell’azienda Donnafugata nella cantina in località Khamma dove ha visitato il giardino pantesco, riconosciuto come patrimonio del FAI.

“Qui a Pantelleria c’è un pezzo di futuro dell’esperienza agricola italiana con delle difficoltà e dei problemi che non dobbiamo sottacere, ma il motivo per cui siamo quì è quello di cercare di capire come poter aiutare questo territorio meraviglioso” ha esordito Maurizio Martina durante la visita alle cantine di Donnafugata, ha continuato “qui c’è un patrimonio straordinario basta guardarsi intorno per capire che difficilmente in altri paesi si possano vedere esperienze simili. Se qualcuno sostiene che il quaranta per cento del raccolto di quest’uva vada perso io credo che questo sia un problema che accompagna in realtà tutta l’esperienza agricola italiana. Ovviamente ci sono territori più organizzati e d’altra parte realtà più in difficoltà, ma il grande obiettivo che abbiamo per i prossimi anni è quello di rendere l’esperienza agricola italiana sempre più efficiente, fintanto che non arriviamo a migliorare le condizioni di redditività, di produzione e di organizzazione del modello agricolo italiano questi problemi rimarranno tali. Questa è la grande sfida nella quale ci siamo impegnati da quando siamo partiti e credo di poter dire che in questi cinque mesi abbiamo fatto dei passi importanti, anche se non risolutivi abbiamo dato il segno di un paese che in questo settore ha deciso di investire. La programmazione agricola comunitaria per gli anni 2014-2020 è stata confermata, anche con dotazioni finanziarie importanti. Stiamo lavorando con le regioni per potenziare alcune linee di strumento, incentivando nello specifico alcuni settori tra cui l’agricoltura che rappresenta un fattore cruciale. Inoltre non dobbiamo dimenticare il progetto “Giovani in agricoltura”, nel quale vogliamo riattivare in maniera strutturale un meccanismo di incentivo sui giovani in campo agricolo e sulle attività che recentemente abbiamo portato avanti col “Decreto competitività” con cui abbiamo portato a compimento misure importantissime. Senza dimenticare gli elementi di novità assoluta che ieri in consiglio dei ministri abbiamo approvato sull’internazionalizzazione e sul rapporto fra export e agroalimentare. Questo a prova di un lavoro portato avanti passo dopo passo con la tenacia di chi sa che ha per mano un capitale formidabile. Non credo che sia solo la Sicilia che negli ultimi anni abbia perso un treno, ma anche l’Italia, ritengo però che questo non sia il momento di perdere tempo a discutere su chi ha perso di più, ma sia quello di rimboccarsi le maniche e guardare avanti senza sottacere i problemi ma guardare con fiducia e impegno alle novità e alle clamorose opportunità che abbiamo a disposizione.”

 

Mascia Maluta
Inviata Speciale a Pantelleria
Newsfood.com

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