Milano: Mostra personale di Andrea Cardile «Il circo delle ambiguità»

By Redazione

 

La mostra sarà aperta tutti i giorni feriali dalle 16.30 alle 19.30. Durante gli eventi culturali a Spazio Tadini sarà aperta fino alle ore 24 (sabato e domenica
solo su prenotazione)

Nove protagonisti della cultura e dello spettacolo dei primi del novecento: Valdimir Majakovskij, Eric von Stroheim, Kurt Gerron, Peter Lorre, Leni
Riefenstahl
, Martin Heidegger, Louis Ferdinand Céline, Sarah Leander, Anna Harendt trasformati, dall’abilità artistica ed
immaginativa di Andrea Cardile, nei protagonisti di un circo. Ogni ritratto è la rappresentazione del rapporto tra l’individuo e l’ambiente, tra i valori
individuali e quelli della cultura dominante. I personaggi scelti sono l’esempio di come il bene e il male convivano nella stessa persona: se Heidegger è passato alla
storia come uno dei grandi filosofi del novecento, possiede anche la colpa di aver sostenuto il nazismo, tanto quanto Celine, adorato scrittore delle miserie umane.

I loro ritratti, lasciati volutamente in bianco e nero, come sui documenti dell’epoca, si tuffano nel colore vivace e giocoso di un circo dove equilibristi, trapezisti, animali e
aerei gravitano intorno a loro a rappresentare la metafora della vita o meglio il circo dell’ideologia.

I bianchi e neri dei volti ritratti sono un chiaro riferimento a ciò che appartiene all’individuo: l’ambivalenza, l’equilibrio tra il bianco e il nero, lo
sfumare dei grigi. L’ambiente costringe a equilibrismi, a giochi d’ironia, a salti nel buio, a un allenamento quotidiano per sostenere il gioco delle parti.

I personaggi scelti da Cardile sono tutti dei primi del novecento, un periodo storico caratterizzato dalla guerra e da ideologie totalitarie che costringevano l’individuo a
manifestarsi o dentro o fuori il sistema, a essere o vivo o morto, militante o disertore.

Per quanto diversi, ognuno di loro ha qualcosa in comune con l’altro, infatti Cardile ne fa dei ritratti anche da comporre, assemblare, mischiare gli uni agli altri. Un occhio di
Stroheim con la bocca di Sarah Leander, la guancia di Céline con l’orecchio di Heidegger. Un puzzle che racconta un dialogo mai avvenuto tra protagonisti di un’epoca
che forse avrebbero avuto molto da raccontarsi sul dilemma del vivere e dell’appartenere a un’etnia, a un’ideologia, alla semplice condizione umana.

In questo inizio secolo, dove le ideologie non sono più chiare e definite, dove addirittura si parla di «crollo delle ideologie» e di «crisi dei valori»,
lo scenario non cambia. Ma il puzzle, la frammentazione dell’individuo e della società ha comunque un comune denominatore e bisogna imparare a guardare, scomporre,
ripercorrere e svelare i camuffamenti.

Per Cardile una cultura dominante c’è, più celata ma non meno invasiva e violenta. Il circo si arricchisce di nuovi strumenti d’acrobazia come i numerosi aerei
da caccia raffigurati con le moderne prestazioni tecnologiche che raffigurano un circo insolito dove si gioca con il bombardamento silenzioso, mirato, senza possibilità di
rifugio. Sotto il tendone di questo «circo cardiliano» il gioco degli equilibrismi è senza fine: si può essere trapezisti, saltimbanchi, trasformisti,
pagliacci più o meno romantici, ma questo è il solo modo per entrare in scena.

Breve Biografia dell’artista

* prime mostre intorno agli anni 60/70

* personali: Galleria Cairola, Galleria La Parete, Galleria San Fedele etc.

* partecipa al premio San Fedele per giovani pittori italiani vincendo una volta un premio acquisto e una seconda volta una menzione speciale Premio Citta’ di Milano (collezione Grassi,
PAC, Musei di Milano)

* vince diversi altri premi: Campione d’Italia, Bergamo, Michetti, Lecco etc.

* mostre di tendenza tra le quali: Cardile, Forgioli, Pardi «giovane pittura milanese» con presentazione di Giorgio Kaysserlyan

* su invito del teatro La Fenice di Venezia, realizza le scenografie di «La storia di un soldato»

* 20 anni di attività multimediale come regista

* inaugura il festival internazionale di Todi con una personale: «Finzioni» presentata da Emilio Tadini

* realizza il manifesto del festival di Todi

* personale galleria Ammiraglio Acton Milano «Cartoline da un naufragio» con testi di Emilio Tadini e Domenico Tarizzo

* personale Galleria Lattuada Milano «Casting Cafè» con poesie di Michelangelo Coviello

* Casting Cafè viene esposta a Bologna (Arena del Sole), Conegliano Veneto, Asolo ( con il patrocinio del Ministero per i Beni Culturali)

* personale Galleria Lattuada il Diaframma «DOGS» con poesie di Alberto Mari , Pasotelli, Tiziano Rossi

* disegna il manifesto per il festival di Asolo Musica

* personale galleria Tikkun Milano «Non solo DOGS»

* antologica a Cartigliano (VC) palazzo Morosini Cappello «Andrea Cardile dal 1990 ad oggi» (con il patrocinio del ministero dei beni culturali )

* personale galleria Browning ad Asolo «Variazioni»

* innumerevoli collettive

Hanno scritto di lui le maggiore testate giornalistiche italiane ed europee:

Corriere della Sera, Repubblica, Il Sole 24 Ore, Il Giornale, Vogue, Marie Claire, Velvet, Elle, Io Donna, Sette, Maxim, Panorama, Il Giorno, Trend, Costruire, Maxim, Gulliver,
Tendence Europe, Gioia, Vera, Mood, Carnet, Vogue Uomo, Io Donna, Nel Blu, Velvet, ecc…

Brevi note sui personaggi ritratti ne «Il circo delle ambiguità»

Vladimir Vladimirovič Majakovskij (Bagdadi, 7 luglio 1893- Mosca, 14 aprile 1930) è stato un poeta russo. Per oltre un decennio cantò
la rivoluzione d’Ottobre e la nascente società sovietica.

Erich von Stroheim (Vienna, 22 settembre 1885- Yvelines, 12 maggio 1957) è stato un attore e regista austriaco. Grazie ai ruoli da cattivo,
magistralmente interpretati, si è conquistato l’epiteto di l’uomo che si ama odiare.

Kurt Gerron (Berlino, 11 maggio 1897 – Auschwitz, 15 novembre 1944) è stato un attore e regista tedesco. Ebreo, fu ucciso nel Campo di
concentramento di Auschwitz.

Peter Lorre, pseudonimo di Ladislav Löwenstein (Rózsahegy, 26 giugno 1904- Los Angeles, 23 marzo 1964) è stato un attore
austriaco. Peter Lorre fu il prototipo del paranoico, del criminale, del traditore, dell’essere squallido ed abbietto, nato con M – Il mostro di Dusseldorf (1931) di Fritz Lang.Lasciata
la Germania dopo l’avvento di Adolf Hitler, Lorre lavorò dapprima in Francia, poi nel Regno Unito, dove partecipò a vari film di Alfred Hitchcock, sempre mantenendosi
fedele al suo personaggio.

Leni Riefenstahl (nome completo Berta Helene Amalie Riefenstahl) (Berlino, 22 agosto 1902- Pöcking, 8 settembre 2003) è stata una regista e
fotografa tedesca. Cantò il nazismo attraverso il suo stile cinematografico assolutamente innovativo e destinato a fare scuola.

Martin Heidegger (Meßkirch, 26 settembre 1889- Friburgo in Brisgovia, 26 maggio 1976) è stato un filosofo tedesco.

Luis-Ferdinand Céline (pseudonimo di Louis-Ferdinand Auguste Destouches; Courbevoie, 27 maggio 1894- Meudon, 1 luglio 1961) è stato uno
scrittore e medico francese.

Zarah Leander (Karlstad, 15 marzo 1907- Danderyd, 23 giugno 1981) è stata una cantante e attrice svedese.

Hannah Arendt (Linden, 14 ottobre 1906- New York, 4 dicembre 1975) è stata una filosofa e storica tedesca naturalizzata statunitense. Emigrata
negli Stati Uniti d’America da cui ottenne anche la cittadinanza, rifiutò comunque di essere categorizzata come filosofa.

 

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