Maxi-grigliata per festeggiare il ritorno della «Fiorentina»

Firenze – A tre giorni esatti di distanza dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Europea dell’assenso al consumo di carne di animali adulti Coldiretti organizzerà, come
promesso, una festa per dire bentornata fiorentina.

Embargo dunque agli sgoccioli. La Toscana brinda al ritorno della Fiorentina, preparata con carne di animali adulti. Dopo sette anni di divieto finalmente torna la bistecca, quella vera e
saporita, proibita, in seguito dell’emergenza mucca pazza (BSE).

A riammettere in tavola uno dei piatti simbolo della nostra tradizione regionale è il via libera del Consiglio Europeo dell’agricoltura alla proposta di innalzare, da 24 a 30 mesi,
l’età dei bovini, per cui è consentita la commercializzazione di carne senza l’asportazione della colonna vertebrale. Scaduto il termine per opporsi alla decisone del Consiglio di
febbraio scorso adesso manca solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della U.E.

Coldiretti Toscana saluterà il ritorno della «fiorentina» con l’immancabile bisteccata di benvenuto in una piazza di Firenze.

«Abbiamo tante volte accompagnato l’odissea della Fiorentina, con iniziative di degustazione: le abbiamo detto arrivederci quando ci hanno annunciato l’imminente adozione del divieto e
quando l’hanno tolta dalla circolazione; quando ci è stato annunciato il suo ritorno e quando, finalmente, abbiamo potuto riassaporare la carne (seppure di animali giovani!) con l’osso.
Non possiamo fare a meno di celebrare in grande stile anche quest’ultima tappa del percorso di riabilitazione dei nostri bovini, un percorso che premia il lavoro degli allevatori italiani e
toscani. Vorrei ricordare infatti che tanti sono stati gli sforzi fatti dalle imprese, in questi anni, per il miglioramento della qualità, della tracciabilità e della sicurezza
delle carni», ha detto il direttore di Coldiretti Toscana Prisco Lucio Sorbo, commentando la notizia.

L’organizzazione agricola, insomma, è pronta a scaldare un’altra volta la griglia per festeggiare con i consumatori la nuova vittoria.

«E’ evidente che l’introduzione, dal 1° gennaio 2002, di un sistema obbligatorio di etichettatura, utile per conoscere l’origine della carne acquistata con riferimento agli Stati di
nascita, di ingrasso, di macellazione e di sezionamento, nonché un codice di identificazione che rappresenta una vera e propria carta d’identità del bestiame, sia un sistema
prezioso per migliorare la sicurezza delle carni che vengono acquistate dal consumatore», ha aggiunto il Presidente di Coldiretti Toscana, Tulio Marcelli. Presto
l’organizzazione agricola confermerà la data e il luogo della grande festa di addio al protezionismo alimentare. Ma l’annunciata kermesse – dicono da Coldiretti Toscana – sarà
anche l’occasione per promuovere tutti i tagli bovini che nulla hanno da invidiare, in termini di qualità, sapore e valori nutrizionali, alla bistecca. La Fiorentina, insomma,
completamente riabilitata, sarà la testimonial migliore per valorizzare e far conoscere anche le parti meno nobili, ma altrettanto gustose, degli animali toscani.

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