Marche: Scelti a Fermo gli obiettivi di indirizzo per riallocare i nuovi fondi
1 Luglio 2009
Ancona – Si è svolto ieri a Fermo a Palazzo Romani Adami, la riunione del Comitato di Sorveglianza del programma di Sviluppo rurale della Regione Marche. La principale questione
oggetto dell’incontro, al quale hanno partecipato oltre che l’assessore Paolo Petrini e i partner della Regione anche il ministero dell’Agricoltura e i rappresentanti della Commissione europea,
era scegliere gli obiettivi su cui indirizzare i nuovi fondi che proprio con il PSR (Piano di Sviluppo Rurale) la Regione potrà mettere a disposizione.
La scelta dovrà orientarsi su alcuni temi che la Comunità Europea specificatamente indica. Dalla tutela della biodiversità alle energie rinnovabili, dalla miglior gestione
delle risorse idriche fino ai cambiamenti climatici e il rispetto del Protocollo di Kyoto. Per questo la Regione Marche dovrà, attraverso l’indicazione del Consiglio regionale e un
negoziato successivo con la Commissione europea, allocare circa 30 milioni di euro.
Nella discussione, durante il Comitato di Sorveglianza, si è anche espressa l’esigenza da parte dell’Assessorato di concentrare una parte importante dei fondi alla migliore gestione delle
risorse idriche, sia permettendo agli agricoltori di modernizzare i loro impianti di irrigazione o realizzare nuove infrastrutture di accumulo dell’acqua, sia trasformando nelle zone irrigue
tutti gli impianti a scorrimento in impianti a pressione.
In particolare quest’ultimo intervento permetterà di abbattere il prezzo dell’acqua eliminando gli alti costi di manutenzione attuali. Più attenzione verrà certamente
riservata alla biodiversità attraverso un ulteriore potenziamento delle misure agroambientali. Parte di queste risorse poi verranno utilizzate per le energie rinnovabili, in particolare
impianti a biogas.
Ulteriori 4 milioni sono stati poi messi a disposizione dalla CE per completare definitivamente in tutte le aree rurali il progetto banda larga. Rammarico è stato espresso dall’assessore
riguardo all’atteggiamento del Governo che ridurrà in maniera drastica la percentuale di cofinanziamento che aveva sempre garantito a tali interventi.
“Un atteggiamento – ha detto Petrini – che dimostra miopia relativamente al miglior utilizzo che le risorse europee possono avere in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo, in cui
tutto può essere tagliato, tranne che la spesa pubblica utile alla ripresa dell’economia”.




