MangiaSano per «raffreddare» il clima

MangiaSano per «raffreddare» il clima

By Redazione

L’agricoltura industriale si rende responsabile del rilascio dei gas cosiddetti «ad effetto serra», come anidride carbonica e metano, soprattutto a causa della produzione delle
sostanze chimiche utilizzate, del trasporto e delle attività di allevamento zootecnico (allevamenti intensivi). Solo la deforestazione causata dall’avanzare delle monoculture destinate
all’esportazione incide per il 18% sulle emissioni di anidride carbonica.

Per proteggere le foreste e la salute del nostro Pianeta, Verdi Ambiente e Società (VAS) promuove l’adozione di sistemi agroalimentari sostenibili e lancia per il 23 maggio 2009 la
Giornata Nazionale Mangiasano, in collaborazione con Cia-Confederazione italiana agricoltori, Anabio, Amab, Ada, Federconsumatori e Libera con la presenza di Ecoradio ed il supporto scientifico
dell’IAMB (Isituto Agronomico Mediterraneo di Bari).

Per l’occasione VAS rilancia la Dichiarazione di Heredia sottoscritta in Costa Rica nel marzo 2009 dal Movimento Mondiale per la protezione delle foreste, dove si riflette su Clima, Foreste e
Piantagioni e si mette in risalto il ruolo delle comunità rurali nella protezione delle risorse naturali e nella loro rigenerazione (…..). Mangiasano, quindi, per
«raffreddare» il pianeta in 40 piazze italiane con biomercatini, convegni, dibattiti (https://www.vasonlus.it) per informare i cittadini e le istituzioni sull’importanza della
sovranità e della sicurezza alimentare, della protezione dei sistemi agroecologici e delle comunità rurali.

A Roma, in particolare oltre al biomercatino di prodotti locali, sarà presentato un gioco ecologico per insegnare ai ragazzi quali sono le conseguenze del riscaldamento climatico e quali
sono le attività che disinquinano il pianeta (sarà presentato dall’associazione ecoriflesso). Inoltre, sarà attivo un laboratorio sulle erbe officinali dove si potrà
imparare a preparare sciroppi e unguenti, tisane e saponi: un’occasione per ripensare ai sistemi «insostenibili» che distruggono gli habitat naturali e distruggono le erbe utili
all’uomo.

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