Maltempo: Coldiretti, arriva con i laghi ai massimi storici

Maltempo: Coldiretti, arriva con i laghi ai massimi storici

La settimana all’insegna del maltempo arriva con i laghi di Garda e Maggiore che si trovano già ai livelli massimi del periodo e con livelli elevati che si registrano anche per i fiumi, a
causa delle recenti precipitazioni. E’ quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti a Peschiera,  Sesto Calende e Piacenza, in riferimento all’ avviso della protezione civile,  nel
sottolineare che è allarme nelle campagne per il rischio esondazioni, allagamenti e frane, con l’abbondante pioggia e le grandinate che possono mettere a rischio i raccolti delle colture
orticole e delle piante da frutto oltre che compromettere le ultime semine del mais e del pomodoro.

Dovrebbe essere invece scongiurato – sottolinea la Coldiretti – il rischio di siccità estiva per effetto delle condizioni meteorologiche che hanno prodotto una buona disponibilità
idrica potenziale nei bacini idrografici italiani, in particolare è risultata positiva sia al Nord che al Sud la condizione degli invasi. La pioggia di primavera è arrivata dopo un
inverno che – continua la Coldiretti – si è posizionato al secondo posto (dopo quello dello scorso anno) nella classifica dei piu’ piovosi degli ultimi 30 anni, sulla base dei
dati dell’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima (Isac).

Le abbondanti precipitazioni, anche se con situazioni eterogenee nelle varie aree del Paese, hanno avuto un effetto generalmente positivo sullo stato di accumulo di risorsa idrica nel suolo che
è importante – sostiene la Coldiretti – per l’avvio delle irrigazioni quando le colture avranno bisogno di acqua per crescere. L’andamento meteorologico, ha però provocato disagi e
danni nelle campagne a causa delle temperature rigide registrate e degli eventi precipitativi violenti. In generale – conclude la Coldiretti – si sono registrati un po’ su tutto il territorio dei
disagi legati alla impraticabilità dei campi per le semine (molte aziende sono state allagate e aree dei territori rurali sono state oggetto di smottamenti e frane.

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