Mafia, decapitata la nuova cupola di Cosa nostra

Mafia, decapitata la nuova cupola di Cosa nostra

 

Oltre 1200 carabinieri, elicotteri ed unità cinofile del Comando provinciale di Palermo sono stati impegnati nell’operazione ‘Perseo’ con la quale è stata decapitata la
nuova cupola di Cosa nostra.

Durante la maxi operazione sono state fermate un centinaio di persone tra capimafia, reggenti di mandamenti e gregari di Cosa nostra.

Secondo i magistrati della Direzione distrettuale antimafia, era in atto un tentativo di ricostruire la ‘Commissione provinciale’ con il progetto più ambizioso, sostenuto dal
boss latitante Matteo Messina Denaro, di riportare in vita l’intera Cupola mafiosa. Tra i reati contestati, oltre all’associazione per delinquere di stampo mafioso, anche quelli di
estorsione, traffico di armi e traffico internazionale di stupefacenti.

Sulle modalità che hanno portato i Carabinieri al blitz, il procuratore di Palermo Francesco Messineo ha spiegato ”Grazie alle intercettazioni siamo riusciti ad ascoltare dal di
dentro le voci della mafia e a monitorare in diretta il piano di ricostituire gli organismi verticistici in citta’ e in provincia”.

Il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano ha espresso il suo compiacimento sui risultati ottenuti «Con l’operazione di oggi lo Stato infligge un colpo durissimo alla mafia
e dimostra, come confermano i successi degli ultimi mesi, l’efficace attività svolta contro le organizzazioni criminali nelle aree più esposte a infiltrazioni mafiose:
Campania, Calabria e Sicilia in testa».

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