Made in Italy, avviata l’azione per tutelare il Fagiolo di Lamon Igp

Made in Italy, avviata l’azione per tutelare il Fagiolo di Lamon Igp

By Redazione

 

“Abbiamo impedito che uno dei nostri prodotti d’eccellenza continuasse a essere ingiustamente usurpato, creando notevoli danni ai produttori veneti”. Con queste parole
il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato l’azione avviata in questa settimane dall’Italia, a livello nazionale e comunitario, a
difesa del fagiolo di Lamon.

Il Mipaaf ha infatti trasmesso in data 27 novembre 2008 all’Ispettorato centrale per il controllo della qualità le dovute precisazioni in merito al corretto utilizzo della
denominazione “Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese”. In particolare, è stato chiarito che è assolutamente vietato utilizzare le denominazioni
“fagiolo lamon” e “fagiolo di lamon”, in quanto evocano un prodotto da tempo riconosciuto dall’Unione Europea. La denominazione “Borlotto
Lamon”, invece, essendo iscritta regolarmente nel Catalogo comunitario delle varietà vegetali, può essere utilizzata, ma dovrà essere garantita la provenienza
da semente certificata.

Allo stesso tempo, affinché questo prodotto sia adeguatamente difeso anche all’estero, l’Italia ha avanzato nei confronti del governo olandese la richiesta di
sostituzione della denominazione “Borlotto Lamon”, inserita a suo tempo nel registro olandese delle varietà vegetali e nel Catalogo comunitario delle varietà
vegetali.

“Questa decisa azione del Mipaaf – ha aggiunto il Ministro – fa finalmente chiarezza su una vicenda che creava notevole confusione nei consumatori circa la provenienza
del prodotto e prestava il fianco a una situazione di concorrenza sleale. Su questo solco intendiamo lavorare per difendere altri prodotti ortofrutticoli esposti a simili minacce, e
già abbiamo già inserito questo tema nell’agenda del dibattito che avrà luogo a Bruxelles riguardo al Libro Verde sui prodotti di qualità”.

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