L'Oro Nero di Modena in Umbria e Toscana

E’ un periodo particolare quello che sta travolgendo il nostro agroalimentare in questi giorni, oltre al problema della tutela dei nostri prodotti dal mondo dei tarocchi, si aggiungono gli
attacchi mediatici a mostri sacri dell’enologia come al Brunello.

In un’Italia che fatica ad inserirsi nei settori moderni e che si salvava un’immagine con la ristretta nicchia dell’alta enogastronomia, fonte del lavoro di tante aziende e di migliaia di
ristoranti, rischia di venir azzerato dalle negative notizie sui prodotti simbolo del made in Italy.
Però il lavoro di informazione continua, ed è con eventi come l’ACETUM BALSAMIC GOLF TROPHY, che da 6 anni promuove e divulga il prodotto principe della tavola, che si vuole far
conoscere specialità qualitativamente superiori.

Un trofeo che si è conquistato, per i prodotti, per la simpatia e per le location scelte, un posto di tutto riguardo tra i mezzi di informazione enogastronomici.
Si sono svolte presso il Golf Club Perugia ed il Golf Club Toscana la quarta e quinta tappa dell’ACETUM BALSAMIC GOLF TROPHY 2008 – 6° trofeo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di
Modena.
Il trofeo si propone, per il sesto anno, di presentare e far conoscere l’Aceto Balsamico di Modena, e di dare le giuste informazioni su un prodotto che il mondo vuole e ci invidia e che
è oggetto perciò, di un duro lavoro, anche di tutela.
L’interesse è stato tale che dopo il sabato perugino, domenica al Golf Club Toscana numerosi turisti stranieri hanno partecipato alla gara,avendo organizzato le loro vacanze in
concomitanza con la data del trofeo, e a loro si aggiunge l’interesse di alcune radio tedesche intervenute per avere quelle informazioni e per capirne di più nei riguardi dell’Aceto
Balsamico.

Quindi norvegesi, svedesi, austriaci, tedeschi ed inglesi hanno avuto una domenica di GOLF & FOOD giocando nella gara dove ACETUM mette in palio le bottigliette disegnate da Giugiaro
contenente il prezioso condimento invecchiato 25 anni.
Assaggi e curiosità di informazioni su come riconoscerlo, su come si produce e sul miglior utilizzo. Sugli abbinamenti ad esempio con un Parmigiano Reggiano Biologico, gelato e
fragole.
Intanto un fresco Lambrusco Grasparossa, preparava il palato agli ottimi salumi ed alla Cunza, farcitura tipica delle Tigelle. Gli Amaretti di Modena accompagnano il sorseggiare un Nocino,
tradizionale liquore di fine pasto.

Ed ecco le radio tedesche HIT RADIO RTL SACHSEN e SUDWESTFUNK prendere da parte Loris Stradi ed intervistarlo sul balsamico. La prima domanda non poteva che essere «Come si riconosce
l’Aceto balsamico di Modena». E allora via, a raccontare dell’identificare con il metodo delle foglie di vite ideato dall’AED, che a seconda del loro numero sull’etichetta ( da 1 a 4) si
da all’acquirente il consiglio sul miglior utilizzo.
Prossimo 19 aprile tappa veneta del trofeo presso il Golf Club Villa Condulmer. Per ulteriori informazioni www.golfandfood.it

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