L'impegno di Confagricoltura Alessandria per la vicenda “cromo”

By Redazione

Confagricoltura Alessandria sta seguendo con attenzione gli sviluppo della vicenda «cromo», esplosa la scorsa settimana dopo i preoccupanti esiti delle analisi delle falde
sotterranee e la conseguente decisione del sindaco di Alessandria di impedire con un’ordinanza l’impiego dell’acqua dei pozzi per uso umano, animale e irriguo.

Dopo una seconda ordinanza emessa dal sindaco il 27 maggio, allo scopo di tutelare maggiormente la salute pubblica e scongiurare il pericolo di impropria utilizzazione delle acque provenienti
da falda profonda, Confagricoltura Alessandria ha organizzato un incontro degli associati coinvolti dal divieto con il direttore del Presidio multizonale di profilassi e polizia veterinaria,
Giancarlo Bina, il presidente del Gruppo Amag, Lorenzo Repetto, e l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Alessandria, Franco Trussi.

«Siamo impegnati, in collaborazione con gli enti pubblici preposti – ha dichiarato Gian Paolo Coscia, presidente di Confagricoltura Alessandria – a cercare soluzioni che tutelino gli
agricoltori nostri associati residenti nell’area delimitata, affinché possano continuare le loro normali attività di coltivazione dei terreni e di allevamento del bestiame. I
nostri tecnici sono attivati per fornire tutte le informazioni e l’assistenza necessarie».

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