L’etichetta di lusso fa il vino pregiato

L’etichetta di lusso fa il vino pregiato

L’abito non fa il monaco, ma l’etichetta fa il vino. Non sapendo distinguere da solo il contenuto, il consumatore definisce il vino in base al contenitore: se l’etichetta è di lusso, il
vino sarà di rango, o viceversa.

Questa la conclusione di una ricerca dell’Università del Hertfordshire (Gran Bretagna), diretta dal professor Richard Wiseman e presentato al corrente Festival della Scienza,
oltreché riportata dal quotidiano “Telegraph”.

Gli scienziati hanno iniziato selezionando 600 volontari; dopodiché hanno fatto la stessa operazione con vini di diverso colore, rosso o bianco, e diversa qualità: per capire, il
vino popolare costava circa 5 Euro, mentre quello aristocratico oscillava tra i 12 ed i 40 Euro. Tra le bevande selezionate, Pinot grigio, Sauvignon, Merlot e Shiraz, più due champagne ,
uno da 20, l’altro da 40 Euro da bottiglia.

Nella seconda fase, i volontari sono stati messi davanti a due bicchieri, con lo stesso colore di vino: tuttavia, uno conteneva un vino pregiato e dal costo elevato, l’altro una bevanda
popolare dal prezzo abbordabile.

In base ai dati della prova, la metà dei volontari non sapeva assolutamente distinguere il vino modesto da quello di alto valore (gustativo e finanziario).

Secondo il team di Hertfordshire, ciò dimostra come gran parte dei consumatori non ha gli strumenti culturali o fisiologici (papille gustative) per definire il livello del succo d’uva
servito. Allora, essi definiscono il vino in base alle caratteristiche esteriori: etichetta, nome e prezzo. Se tali fattori creano l’immagine di un vino “Da ricchi”, la bevanda sarà
percepita in questo modo, o viceversa.

Conclude il professor Wiseman: “I risultati sono eclatanti. Le persone non sono state in grado di riconoscere un vino caro da uno economico e in questi tempi di ristrettezze economiche il
messaggio è chiaro: i vini meno facoltosi che abbiamo provato, avevano per loro lo stesso sapore di quelli preziosi”.

FONTE: Richard Alleyne, “Wine drinkers wasting money on expensive vintages”, Telegraph 13/04/011

Matteo Clerici

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