Legge 194, donne di nuovo contro?
19 Febbraio 2008
La legge 194 definisce norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza, con la sua approvazione fu sancito il principio, fortemente avversato
da diverse forze politiche, dell’autodeterminazione della donna a concepire e dunque, a partorire in maniera responsabile e sana.
L’attacco che attualmente viene nuovamente lanciato è una questione che inficia tale diritto, rimesso nuovamente in discussione da uomini che, nel richiederne la rivisitazione, tentano
la manovra di ricacciare la donna alla sottomissione cui era soggetta prima della 194.
Ricordiamo che questa legge fu oggetto di un referendum che ne confermò l’impianto normativo e la filosofia e che la sua formulazione è diretta espressione della legge sui
consultori che sancisce il diritto alla salute e alla procreazione responsabile.
Non è dunque la legge 194 una legge pro aborto, ma uno strumento che finora validamente ha contribuito a combattere la clandestinità e la speculazione sulla maternità.
Le donne della UIL ritengono che gli attacchi contro la 194, le proposte di moratoria e tutta la discussione in atto nel Paese siano un disconoscimento della volontà delle donne a
gestire in maniera responsabile la propria vita e a determinare, e vivere la propria maternità con gioia e non come contrapposizione tra diversi schieramenti politici.




