Le ultime lune: scritto e diretto da Furio Bordon

Le ultime lune: scritto e diretto da Furio Bordon

Scene di MILLI
Costumi di STEFANO NICOLAO
Luci di IURAY SALERI

Martedì 24 marzo 2009

«Le ultime lune» di Furio Bordon che chiude il sipario sul comunale di Pietrasanta.

Protagonista il decano del teatro italiano Gianrico Tedeschi.

Ultimo appuntamento con il Teatro Comunale di Pietrasanta con la commedia-drammatica portata al successo da Marcello Mastroianni.

Marianella Laszlo e Walter Mramor gli altri interpreti.

Prevendita al via da lunedì 23 marzo.

«Le Ultime Lune» di Furio Bordon con Gianrico Tedeschi chiude martedì 24 marzo (inizio ore 21,15. Info su www.laversilianafestival.it) la stagione teatrale del Comunale di
Pietrasanta (Lu). A darle la notorietà di fronte al grande pubblico era stato niente di meno che il mito Marcello Mastroianni nella stagione ‘95-’96, ma la versione portata in scena
dal decano del teatro (e della tv) italiano, assieme a Marianella Laszlo e Walter Mramor (regia di Furio Bordon), non ha nulla da invidiare a nessuno dei successivi allestimenti che ne hanno
fatto uno dei successi più replicati all’estero.

Dal 2001 «Le ultime lune» torna in scena per una precisa scelta del suo autore il quale, assumendosi anche la responsabilità della regia e presentando per la prima volta il
testo nella sua versione integrale, lo affida alla genialità di un altro grande interprete come Gianrico Tedeschi. Dopo più di trecento repliche e successo in molti teatri, a grande
richiesta lo spettacolo viene ripreso.

Una «commedia-drammatica» che racconta la storia di un uomo molto vecchio che aspetta nella stanza che il figlio torni dall’ufficio per accompagnarlo in una casa di riposo per
anziani. Ascolta Bach a parla con la moglie anzi, con il suo ricordo, dal momento che lei è morta molti anni prima. Parlano della vecchiaia, della morte, dell’amore che li ha uniti.
All’arrivo del figlio comincia tra i due uomini una schermaglia verbale intessuta di rancori e di piccole crudeltà, ma che a tratti si allenta di irresistibili tregue di dolcezza. Il primo
tempo si conclude con il vecchio che lascia per sempre la sua stanza e il ricordo della moglie. Nel secondo tempo il vecchio è nella casa di riposo: sono passati alcuni anni, lui è
solo in scena, con una sedia, un album di vecchie fotografie e una piantina di basilico in un vaso di latta. Il racconto della vita quotidiana all’Istituto si mescola con i ricordi del suo
passato e con una serena dichiarazione di resa alla morte.

Botteghino: prezzi e orari.

Vendita biglietti presso biglietteria Teatro Comunale Pietrasanta in Piazza Duomo dalle 17 alle 19 dal giorno precedente lo spettacolo, e dalle 17 fino ad inizio spettacolo. Prevendita anche su
www.ticketone.it

Prezzi:

Platea 24,00 euro (ridotto 21,00)
Galleria 15,00 (ridotto 12,00)
Galleria Speciale Gruppi Studenti 10,00
Le riduzioni si applicano ai minori di anni 25, oltre 65 e portatori di handicap.

Per prenotazioni e informazioni contattare la biglietteria al numero 0584-795511

Gianrico Tedeschi

Gianrico Tedeschi (Milano 1920), debutta come attore nel 1947, sotto la guida di Giorgio Strehler, in «Sotto i ponti di New York» di Maxwell Anderson. Si diploma all’Accademia
nazionale d’arte drammatica di Roma e nel 1950 entra nella Compagnia Cervi Pagnani dove interpreta con successo «Quel signore che venne a pranzo» di George Kaufman e Moss Hart e
«Harpey» di Mary Chase, diretti entrambi da Alessandro Brissoni. L’incontro con Luchino Visconti, nel 1952, rappresenta una svolta significativa per l’esperienza professionale di
Gianrico Tedeschi, che sotto la guida del regista, interpreta il ruolo di Kulvgin in «Tre sorelle» di Cechov e recita nella celebre e tanto discussa edizione de «La
locandiera» di Goldoni.

Dopo aver interpretato «La vedova scaltra» di Goldoni, proposta da Strehler alla Biennale di Venezia del 1953, e «La dodicesima notte» di Shakespeare diretta da Costa e
Renato Castellani, approda alla compagnia dello Stabile di Genova («Anfitrione» di Plauto diretto da Mario Ferrero; «Ondina» di Jean Giraudoux realizzato da Edmo
Fenoglio). Ormai forte dell’esperienza acquisita, nella seconda metà degli anni Cinquanta, Tedeschi si misura con generi diversi passando dal teatro di rivista e dalla commedia musicale,
dove ottiene i maggiori riconoscimenti del pubblico e della critica, al teatro francese ottocentesco e d’avanguardia («I capricci di Marianna» di Alfred de Musset; «Amedeo o
come sbarazzarsene» di Eugène Ionesco diretti da Luciano Mondolfo).

Per la regia di Strehler, nel 1961 interpreta il ruolo di Pantalone nell’«Arlecchino servitore di due padroni» di Goldoni, prendendo parte alla tournée in Russia e negli Usa.
Nel 1963 impersona il professor Higgins nella commedia musicale «My Fair Lady» di Alan Jay Lerner diretta da Sven Aage Larsen, quindi, sotto la guida di Giuseppe Patroni Griffi recita
ne «La governante» di V. Brancati (1965) ed è protagonista di «Io, l’erede» di Eduardo De Filippo (1968). Nel 1973 Strehler lo chiama al Piccolo Teatro di Milano
per interpretare il ruolo di Peachum ne «L’opera da tre soldi» di Brecht e nel 1976 recita nell’«Antonio von Elba» di Mainardi diretto da Mondolfo.

Il 1980 segna l’inizio della felice intesa artistica con Luigi Squarzina per la regia del quale interpreta «Casa Cuorinfranto» di Shaw (1980). «Il Cardinale
Lambertini» di Alfredo Testoni (1981), «Timone d’Atene» di Shakespeare (1982), «La rigenerazione» di Italo Svevo (1986), «Tutto per bene» di Pirandello
(1989). Il 1990 lo vede nuovamente interprete di «La rigenerazione» di Svevo diretto da M. Bernardi, l’anno dopo recita nella commedia «Plaza Suite» di Neil Simon
realizzata da G. Solari. Nel 1992 interpreta «Il Maggiore Barbara» di G. B. Shaw per la regia di M. Bernardi, quindi, nel 1995 è diretto da L. De Fusco ne «Il piacere
dell’onestà».

E’ ancora presente sulle scene nel 1998 con «Il riformatore del mondo» di Thomas Bernhard diretto da P. Maccarinelli. Per lo stesso spettacolo riceve il Premio Ubu e il Premio Simoni
’98 come migliore attore. Nel 1999 Gianrico Tedeschi è splendido protagonista nel «Sior Todaro brontolon» di Carlo Goldoni al Teatro Romano nell’ambito del Festival teatrale
veronese.

Nel 2000 Gianrico Tedeschi fonda a Cormòns la Compagnia di Prosa Gianrico Tedeschi che allestisce in collaborazione con la a.Artisti Associati di Gorizia lo spettacolo «Le ultime
lune» testo e regia di Furio Bordon e «Minetti, ritratto di un artista da vecchio» di Thomas Bernhard. Per la straordinaria interpretazione di questi testi e per la sua
brillante carriera Gianrico riceve nel 2001 nell’ambito del XXXV Festival di Borgio Verezzi il 31° Premio Veretium e nel 2002 il Premio Alvise Cornaro (Cortina) ed il Premio Petrarium per la
prosa assegnatogli a Ceva.

Ancora al Festival di Borgio Verezzi Gianrico Tedeschi debutta nel luglio del 2002 con «Il medico per forza» di Molière, farsa con musiche, regia di Monica Conti. Per
l’interpretazione di questo testo (presente al Plautus Festival di Sarsina, al Teatro San Babila di Milano ed al Teatro Eliseo di Roma) Tedeschi riceve nel 2003 la Targa alla carriera. Nello
stesso anno lo spettacolo viene registrato integralmente da Rai Trade presso il Teatro Carignano di Torino, e messo in onda su RAI 3 con la regia televisiva di Roberto Capanna. Nell’ottobre del
2003 Gianrico Tedeschi e Marianella Laszlo, diretti dal giovane regista Jurji Ferrini, debuttano con «Tutto per bene» di Luigi Pirandello, che viene ripreso nella stagione 2004/2005.
Lo spettacolo, sempre allestito dalla A.Artisti Associati, in coproduzione con la Compagnia di Prosa Gianrico Tedeschi, vince il «Premio Gassman 2004» come migliore produzione
italiana della stagione 2003/2004.

Il 29 agosto 2005 Gianrico Tedeschi debutta in anteprima nazionale con «Smemorando», al Kal’s Art Festival di Palermo, dove riceve una targa alla carriera. Scritto dallo stesso
Tedeschi «Smemorando» è un viaggio nel teatro del ‘900, una riflessione sulla memoria come identità, come storia, un emozionante omaggio al suo pubblico.

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