Le produzioni DOP e l'antitrust: possibile il Governo della produzione?

By Redazione

Reggio Emilia – Il Consorzio del Parmigiano-Reggiano guarda avanti, puntando lo sguardo, in particolare, a quanto accadrà una volta che decadrà il regime delle quote
latte e si andrà, conseguentemente, ad una liberalizzazione della produzione.

Come sarà allora possibile gestire in modo rigoroso la produzione delle denominazioni d’origine protette in relazione alle normative antitrust? Come sarà possibile governare uno
dei fattori fondamentali per mantenere un corretto equilibrio tra domanda e offerta?
È dunque su questi temi di fondo che il Consorzio ha organizzato un convegno internazionale che si terrà a Reggio Emilia venerdì 6 giugno con la partecipazione di
rappresentanti del ministero delle Politiche agricole, dell’Unione Europea e di altri prodotti Dop.

«Il tema – spiega Giuseppe Alai – presidente del Consorzio – è importante e complesso, perché sappiamo bene che per assicurare prospettive economiche a chi produce
Parmigiano-Reggiano, così come altre Dop, non è sufficiente agire sulla tutela, ma occorre mettere mano – come si è fatto in questi anni, visto anche la presenza del regime
di quote – al governo della produzione e alla sua programmazione, sia pure su base volontaria, pure in considerazione di norme antitrust che impediscono di frenare la libera concorrenza e,
quindi, anche la libera produzione». «Il problema sarà ancora più evidente nel momento in cui – e ormai mancano davvero pochi anni – decadrà il regime delle
quote voluto dalla UE, con possibili gravi ripercussioni sui redditi dei produttori, sulla stabilità dei mercati e fors’anche sul governo qualitativo di alcune Dop, in totale assenza di
vincoli produttivi».

«Per questo – aggiunge il direttore del Consorzio, Leo Bertozzi – occorre già oggi individuare strade percorribili ed efficaci, considerando il fatto che le grandi riforme nel
mondo agricolo hanno bisogno di tempo per essere applicate, perché spesso si è di fronte alla necessità di riorientare investimenti di lungo periodo».

«Siamo convinti – prosegue Bertozzi – che un equilibrio tra liberalizzazione, difesa delle Dop, dei redditi agricoli e norme antitrust sia possibile, e per questo abbiamo chiamato al
nostro convegno sia alti esponenti della UE che rappresentanti del mondo internazionale dei prodotti Dop per valutare alcune esperienze interessanti realizzate in Francia, che peraltro si
stanno affacciando anche nel nostro territorio come ipotesi di soluzione applicabile per conciliare liberalizzazione e gestione delle produzioni».

Il Convegno organizzato per venerdì 6 giugno dal Consorzio del Parmigiano-Reggiano si terrà al Classic Hotel con inizio alle ore 9,00. Aprirà i lavori il presidente
Giuseppe Alai, cui seguiranno gli interventi e le relazioni di David Thual (Responsabile Insight Consulting – Bruxelles), Jean Jacques Bret (direttore Comité Interprofessionnel du
Gruyère del Comté – Poligny – Fr), Andrea Pezzoli (responsabile direzione B Agroalimentare e Farmaceutico Autorità garante della concorrenza e del mercato – Roma),
Celestino Vegas (presidente Comunità autonoma di Estremadura – Spagna), Emmanuel Petel, Commissione UE, direzione generale agricoltura e sviluppo rurale – Bruxelles), Giuseppe Ambrosio
(capo dipartimento politiche di sviluppo economico e rurale del Mipaaf – Roma).
Al successivo dibattito seguiranno le conclusioni di Leo Bertozzi, direttore del Consorzio del Parmigiano-Reggiano.

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