Le nuove opportunità per l'agricoltura in rosa

Reggio Emilia – Il 2 aprile prossimo arriva un giorno molto atteso dagli agricoltori: dovrebbero infatti uscire i primi cinque bandi relativi al nuovo Piano di sviluppo rurale
della Regione (Misure 111-112-114-121-123).

L’annuncio ha animato il convegno di Donne in Campo presso la Cia di Reggio Emilia su «Finanziamenti imprese e mercati». Un appuntamento subito dopo l’8 Marzo, tarato su un taglio
imprenditoriale guardando all’Europa. L’annuncio dei bandi è stato fatto da Claudia Orlandini della Regione Emilia Romagna, relatrice al convegno insieme ad Enrica Pezzoni (responsabile
Donne in Campo di RE), Carla Cavallini e Mara Bertoldi di Europe Direct Carrefour europeo Emilia), ed all’Assessore provinciale all’Agricoltura Roberta Rivi.

Le opportunità offerte dal nuovo Piano, in riferimento in special modo all’impresa «rosa» hanno costituito il centro della discussione: alcune particolari agevolazioni sono
proprio indirizzate a far crescere le aziende agricole condotte da donne, sulle Misure 111 che riguarda la formazione e 114 relativa alla consulenza aziendale. Il piatto forte sarà
però la 121, relativa all’ammodernamento delle imprese, con una dote del 40% degli stanziamenti complessivi. A metà anno poi prenderanno il via i «Progetti di
filiera», innovazione principale del nuovo Psr.

Un fattore importante è che la dotazione finanziaria sarà doppia, potendo utilizzare anche i fondi per il 2007 che sono rimasti inutilizzati. Ma mentre parte il Piano di sviluppo
rurale, l’Europa guarda già oltre il 2013, con la discussione in corso sullo «Stato di salute della Pac (Politica agricola comunitaria)», che già nei prossimi mesi
potrebbe mettere in cantiere grandi cambiamenti. Il più incisivo per la nostra agricoltura dovrebbe essere costituito dal progressivo «pensionamento» del regime delle quote
latte.

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