Le esportazioni piemontesi: crescono del 5,9% nel 2007

Torino – Nel 2007 il valore delle esportazioni piemontesi ha registrato un aumento del 5,9% rispetto all’anno precedente, raggiungendo in termini di valore i 37 miliardi di
euro, 2 miliardi in più rispetto al 2006.

A fronte di importazioni pari a 28,2 miliardi di euro, la bilancia commerciale piemontese rimane positiva per un valore di 8,1 miliardi di euro. A livello nazionale, lo sviluppo delle vendite
oltre confine è stato di 8 punti percentuale, coinvolgendo tutte le ripartizioni territoriali. Le esportazioni dell’Italia nord occidentale realizzano, in particolare, un incremento
dell’8,2%.

Anche nel 2007, il Piemonte si conferma la quarta regione esportatrice italiana, con una quota del 10,3% sull’export nazionale, preceduto da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, che
incrementano le rispettive vendite oltre confine dell’8,6%, 2,7% e 11,0%. Tra gli attori della buona performance dell’export piemontese si ritrovano, anche nel 2007, alcuni tra i principali
comparti produttivi regionali: in primo luogo, il settore della metallurgia, che ha vissuto un’espansione delle proprie vendite oltre confine di quasi 14 punti percentuale, quindi la meccanica,
che sviluppa le esportazioni del 5%. È in salute anche la filiera autoveicolare, che registra una crescita delle vendite all’estero pari al 2,8%; all’interno del comparto dei mezzi di
trasporto si segnalano, tuttavia, andamenti differenziati per i componenti autoveicolari, il cui export si incrementa del 10,1%, e per gli autoveicoli, che subiscono una contrazione delle
esportazioni vicina ai 7 punti percentuale. Anche i prodotti alimentari mostrano una dinamica espansiva ( 8,9%), mentre la filiera del tessile e abbigliamento chiude il 2007 con un lieve rialzo
delle esportazioni ( 0,4%): al suo interno, si registrano andamenti opposti per i prodotti tessili (-1,8%) e gli articoli di abbigliamento ( 6,5%).

«Le esportazioni piemontesi nel 2007 sono cresciute del 5,9%, risultato complessivamente buono, anche tenendo conto della congiuntura internazionale in peggioramento nel corso dell’anno –
commenta Renato Viale, Presidente di Unioncamere Piemonte -. La crisi dell’economia americana, unita all’ascesa dell’euro e dei prezzi delle materie prime, ha portato ad un inevitabile
rallentamento delle vendite oltre confine nel corso dell’ultimo trimestre, compensato però dal vivace andamento dell’export nella parte precedente dell’anno. La dinamica al di fuori
dell’area euro, migliore rispetto a quanto registrato nei mercati dell’Europa occidentale, segnala come l’export piemontese non si sia fatto intimorire dalle difficoltà legate alla
moneta forte. I dati delle province di Alessandria, Asti e Cuneo restituiscono l’immagine di un Piemonte particolarmente in buona salute nella sua parte meridionale, capace di dare slancio
all’economia regionale nel suo insieme».

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