Le eccellenze del Sistema Puglia a “La Dolce Vita Show” di Londra
16 Marzo 2008
Londra – La più importante manifestazione dedicata alla promozione del «Made in Italy» in Gran Bretagna ha fatto registrare numeri davvero importanti per la
presenza pugliese: 256 mq per lo spazio «Apulia Italian Excellence«, 16 tra imprese e consorzi del settore agroalimentare e prodotti della
pesca rappresentati, 2 del turismo, 2 fra moda ed artigianato pari al 20% del totale degli espositori provenienti da tutta Italia.
Numerosissimi i contatti avviati dai singoli imprenditori e consorzi presenti grazie anche allo SPRINT (lo Sportello Regionale per l’Internazionalizzazione delle
Imprese), e allo sforzo organizzativo della Regione Puglia, Assessorato allo Sviluppo Economico ed Innovazione Tecnologica, rappresentato da Sandro Frisullo
Vice Presidente della Regione.
Gli incontri che si sono tenuti in terra inglese si trasformeranno in occasioni concrete di collaborazioni e joint venture, considerata la grande attenzione riservata alla Puglia dai
ristoratori e buyer locali (imprenditori e GDO).
»Ci sono ancora degli spazi accessibili sul mercato inglese – spiega Frisullo – ma sono riservati a prodotti di nicchia di vera eccellenza, proprio come
quelli pugliesi. La presenza istituzionale, dell’Assessorato e della Regione, e’ senza dubbio importante e deve essere forte ma noi puntiamo ad accompagnare la creatività e la
qualità delle aziende. L’immagine della Puglia che proponiamo – aggiunge l’Assessore – deve essere quella di un Sistema che coinvolga ogni aspetto della nostra
cultura. La cucina ha un ruolo predominante ed il grande successo di pubblico presso i singoli stand ne e’ la dimostrazione».
Non si sono fatti attendere, però, neanche i buyer che dopo aver seguito percorsi di degustazione guidata hanno voluto sapere di più dei prodotti che avevano appena consumato.
La Regione Puglia ha, infatti, puntato a mostrare e spiegare le sue eccellenze. Non semplici degustazioni di prodotti ma vere e proprie «scuole del gusto« tenute dallo
Chef Mino Maggi, uno dei massimi rappresentanti della cucina italiana nel mondo. Tre volte al giorno, per tutta la durata della Fiera, 18 selezionati ospiti (buyer,
giornalisti) hanno avuto la possibilità di gustare piatti della tradizione pugliese preparati con prodotti freschi di qualità eccezionale: dal grano all’olio, dalla pasta di
semola di grano duro, fatta a mano, agli asparagi, dall’agnello ai formaggi.
Anche i numeri delle produzioni danno l’idea del peso economico della Puglia nell’offerta agroalimentare «made in Italy»: il 58% dell’olio d’oliva d’Italia, il
12% di quello europeo, 6 oli DOP (per 5 province), 254 vini DOC (la 26^ presentata proprio a Londra ed in attesa del decreto ad aprile),
2° posto al mondo per produzione di asparagi, 1° posto per quantità di vino prodotto, il 2° Moscato migliore al mondo.
A questo si aggiungono le bellezze dei territori, ormai da anni conosciute ed apprezzate dai numerosi turisti italiani e stranieri, un artigianato locale con nicchie di qualità
straordinaria (bigiotteria con materiali riciclati, tessile-abbigliamento di ottima fattura ed originale creatività).
Della Regione Puglia, e di tutti questi aspetti di particolare interesse, si sono occupati anche scrittori inglesi contemporanei come Christine Smallwood che proprio oggi a
«La Dolce Vita Show», presso lo stand Apulia Italian Excellence, ha presentato il volume An Appetite for Puglia: The People, The Places, The Food. «Sei
mai stata in Puglia? Questo mi chiedevano in molti durante i miei viaggi in Italia – dice Christine Smallwood – e così mi sono decisa a visitarla e ne è
nata una guida che promette già di avere un grande successo. Il mio libro – continua la Smallwood – racconta storie di persone, cibi e luoghi che sono gli
aspetti più interessanti per chi intraprende un viaggio. La Puglia – conclude la scrittrice – è senza dubbio una delle regioni d ‘Italia più
complete ed interessanti, sotto ogni punto di vista».
Molto soddisfatti tutti i partecipanti alla mostra-mercato londinese che ha permesso non solo di esporre i prodotti, come in una vetrina, ma ha anche fatto registrare un’interessante vendita al
dettaglio che e’ servito come un vero e proprio test di mercato per i nostri produttori. Gli inglesi hanno dimostrato di apprezzare le particolarità dei prodotti pugliesi, l’alta
qualità, la possibilità di abbinamenti con diversi piatti, vini ed oli.
Adulti e bambini hanno passeggiato tra i vari stand degustando dal dolce al salato, cercando di imparare anche qualche parola di italiano e qualcosa in più del ricco territorio pugliese.
Un mercato quindi pronto ad accoglierci.
Gli scambi commerciali con la Gran Bretagna
In Italia
L’Italia si posiziona al quinto posto nella graduatoria di fornitori di merci alla Gran Bretagna, con una quota complessiva del 4,7% delle importazioni dal mondo che hanno fatto ingresso sul
mercato britannico nel 2006.
Il valore complessivo dell’export del «Made in Italy» verso le isole britanniche ha superato i 20 miliardi di Euro nel 2006, segnando un andamento positivo sulle performance del
2005 ( 2,4%), mentre gli scambi commerciali tra i due Paesi hanno raggiunto un giro d’affari di 32,8 miliardi di Euro ( 1,9%).
Ogni anno, la Gran Bretagna importa dall’Italia prodotti gastronomici ed alimentari e bevande, compreso il vino, per oltre un miliardo e mezzo di Euro (1,7 miliardi nel 2006), insieme a
prodotti dell’agricoltura e della pesca per altri 300 milioni di Euro.
Anche la moda italiana riscuote un grande successo tra i consumatori britannici che apprezzano molto lo stile e la qualità del «made in Italy»: sempre nel 2006, l’Italia ha
esportato in Gran Bretagna capi di abbigliamento, calzature e borse, per circa 1,4 miliardi di Euro.
In Puglia
La Puglia incide ancora relativamente poco sulle performance positive dell’export italiano in Gran Bretagna, con una quota pari al 2,6%, nonostante il potenziale di sviluppo risulti molto
forte grazie al crescente interesse dei consumatori britannici per il turismo, la cucina e la cultura pugliese.
Le esportazioni della Puglia hanno sviluppato un valore complessivo di oltre 515 milioni di Euro nel 2006. I prodotti più richiesti sono alimentari e bevande (oltre 15 milioni di
Euro), i prodotti dell’agricoltura (oltre 27 milioni di Euro), i prodotti della moda (oltre 50 milioni di Euro) ed i mobili e complementi d’arredamento (oltre 244 milioni di Euro). Gli scambi
commerciali complessivi tra la Puglia e la Gran Bretagna nel 2006 hanno sfiorato quasi i 668 milioni di Euro con una bilancia nettamente positiva a favore della Puglia.
In base ai dati più recenti disponibili dell’ISTAT, nei primi tre trimestri (gennaio-settembre) del 2007, la Gran Bretagna ha acquistato merci dalla Puglia per oltre 317 milioni di
Euro, mentre gli scambi commerciali hanno sviluppato un giro d’affari di oltre 368 milioni di Euro nello stesso periodo.






