Lazzaro, un progetto per gli ex detenuti

Biella – La Regione Piemonte finanzierà con 18 mila euro «Lazzaro», il progetto coordinato dal Gol (Gruppo operativo locale) con la Provincia come capofila
che punta al reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti rimessi in libertà.

Nella riunione della settimana scorsa, per la prima volta le forze dell’ordine hanno partecipato ai lavori del Tavolo Gol, coordinato dalla Provincia. Oltre ai membri ordinari, c’erano infatti
il tenente colonnello Giuseppe Arrigo, Comandante provinciale dei Carabinieri, il commissario Rinaldo Fois, Comandante Digos e Davide Garra, viceprefetto aggiunto.

Con l’ultimo incontro si sono chiarite in maniera più approfondita funzioni, competenze e responsabilità di ciascuno all’interno del gruppo di lavoro.
«La presenza delle nostre forze dell’ordine – commenta l’assessore provinciale alle politiche sociali Flavio Como – che tra l’altro hanno apprezzato gli scopi e i metodi del nostro
progetto, ci incoraggia e ci stimola a proseguire con passione e determinazione il percorso, le cui prime ispirazioni sono i valori dell’etica e della responsabilità. Abbiamo voluto
fortemente che anche loro fossero presenti per conoscere meglio l’attività dell’amministrazione in un campo così delicato».

Ratificato lo scorso settembre dalla giunta Scaramal, «Lazzaro» punta a sostenere gli ex detenuti al momento del rilascio e per le necessità più urgenti: prima
accoglienza, buoni pasto, sostegno economico, inserimento al lavoro, pagamento di bollette arretrate, supporto per ottenere contratti di affitto e acquisto di medicinali. Tappe che devono
portare – «Lazzaro» lavora in questa direzione – a una sistemazione stabile.
«Biella ospita una casa circondariale – spiega Como – perciò è sensibile a questi problemi: spesso chi esce dal carcere si ritrova libero ma impreparato al ritorno nel
contesto sociale. Con questo progetto vogliamo far fronte a questa condizione di marginalità, che a volte è grave e può diventare la prima causa di «ricaduta»
in comportamenti devianti».
Tra gli ex detenuti sono frequenti i casi di tossicodipendenza, che aggrava la marginalità ed è causa di situazioni complesse: «Su di loro – prosegue Como – incide anche una
pesante discriminazione, perciò il nostro progetto prevede di creare percorsi personalizzati di riappropriazione di un ruolo nella società. Il metodo di lavoro sarà quello
della rete, con un confronto costante fra i vari operatori dei diversi servizi».

L’accoglienza è il primo passo nel reinserimento sociale e nel recupero dell’autonomia. A essa deve seguire la progressiva riacquisizione di competenze e abilità sia sotto il
profilo relazionale sia sotto quello professionale.
L’obiettivo fondamentale sono l’autonomia abitativa e le pari opportunità di accesso al mercato del lavoro, ma anche il recupero delle abilità professionali e la creazione di una
nuova rete di riferimento.

«Lazzaro» ha partecipato al bando regionale legato alla legge 1, che finanzia interventi per ridurre la conflittualità sociale, contrastare la devianza e sostenere le persone
nel reinserimento lavorativo per raggiungere la piena autonomia.
I problemi che è stato necessario affrontare e risolvere per rendere operativo il progetto riguardavano soprattutto deficit di conoscenza della realtà penitenziaria e della
devianza, l’assenza di una sistematica disponibilità delle competenze e l’inesistenza di un linguaggio comune condiviso.
Del Gol fanno parte e hanno aderito al progetto: la Cooperativa Mosaico, il Cfpp (Centro di formazione professionale piemontese) Casa di Carità Onlus, l’Asl 12, la Casa Circondariale, il
Centro territoriale Permanente, il Comune di Biella, la cooperativa sociale Orso Blu, il Centro Servizi Volontariato della Provincia, l’Associazione Ricominciare, la Cooperativa La Betulla, il
Consorzio Socio Assistenziale Iris, il Comune di Cossato, l’Associazione Enrichetta Alfieri, l’Onlus Don Luigi dell’Aravecchia, il Comune Valle Mosso, l’Uepe (Ufficio di educazione penale
estrema) di Biella e Vercelli, la Comunità Montana Valsesia e Valsessera, il Centro per l’Impiego della Provincia, le cooperative sociali Aurora e La Coccinella.
Parteciperanno anche l’Associazione di volontariato La rete, il mondo del volontariato e il Consorzio Sociale Orizzonti.

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