Lazio: Ultimati i lavori della Via Francigena

Lazio: Ultimati i lavori della Via Francigena

L’offerta di turismo religioso del Lazio dal 2010 è più ricca: sono stati ultimati infatti i 170 km del tratto viterbese della Via Francigena, lo storico cammino di fede che
collegava, sin dal Medioevo, Canterbury a Roma.

I pellegrini potranno raggiungere a piedi, in bicicletta o a cavallo la Capitale, incorrendo il meno possibile nelle interferenze del traffico veicolare. “Abbiamo investito 10 milioni di euro –
spiega l’Assessore regionale alla cultura, spettacolo e sport, Giulia Rodano – in interventi di messa in sicurezza e valorizzazione dell’asse nord e sud della Francigena laziale”. Tanto da
diventare, prosegue l’Assessore, “la prima regione a aver certificato la percorribilità di vari tratti della via”.

In particolare, nel tratto che va da Proceno (al confine nord) a Roma, l’itinerario proposto dal gruppo interdipartimentale costituito ad hoc per il tema attraversa “aree meno antropizzate e
urbanizzate, di maggior pregio ambientale e paesaggistico e ricco di testimonianze storico-monumentali di alto valore artistico”, si legge nella documentazione regionale accessibile via web
().

Il progetto interessa 16 comuni della regione, in prevalenza appartenenti alla provincia di Viterbo: Proceno, Acquapendente, Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo, Bolsena, Montefiascone,
Viterbo, Vetralla, Capranica, Ronciglione, Caprarola, Sutri, Monterosi e Nepi; Campagnano e Formello per la provincia di Roma. L’ambizione sembrerebbe quella di fare della Francigena il “sesto
attrattore culturale” della regione, dopo il Parco Archeologico di Vulci, l’Abbazia di Fossanova, Tivoli e il tratto reatino della Via del Sale.

Come? Coniugando la cultura al turismo religioso, un mercato che è attualmente in grande espansione, con circa 330 milioni di turisti l’anno e un volume d’affari pari a 4,5 miliardi di
euro solamente in Italia. A livello domestico, secondo il Ministero del Turismo, sono stati 638 mila i nostri connazionali che nel 2009 hanno deciso di fare un pellegrinaggio religioso e ben
389 mila hanno scelto mete italiane. Tra cui spicca chiaramente il Lazio, per la presenza del Vaticano ma anche per il folto numero di santuari, chiese e luoghi sacri disseminati un po’ ovunque
sul territorio.

Per convogliare nella Regione i flussi turistici, la Regione ha messo in campo 2 milioni di euro per campagne promozionali che all’estero di concentreranno a Santiago de Compostela (un bacino
di 10 milioni di turisti religiosi l’anno) con brochure informative sui percorsi della Francigena laziale; e nei paesi del sud-America, dove c’è una clientela molto attratta dai viaggi
di fede.

Allo studio poi un’escursione interamente dedicata, della durata di dodici ore e a cadenza settimanale che “mira a creare per la prima volta un prodotto culturale-turistico-religioso con
l’utilizzo della product image della Via Francigena come valore aggiunto del territorio”, spiega l’animatore del progetto, il prof.Antonio Percario, docente di Economia del Turismo
all’Università di Perugia e consulente di marketing turistico per Sviluppo Lazio (Agenzia Regionale per gli investimenti e lo sviluppo).

Il tour è stato sperimentato il 17 e il 24 gennaio, con due iniziative rivolte, una agli incomisti nazionali e internazionali del settore (Fiavet-Assotravel-Assoviaggi), specialisti in
escursioni da Roma, direttori, impiegati e portieri d’albergo, Cral e Associazioni culturali; l’altra, per la stampa turistica e del trade.

Un’ulteriore occasione di sviluppo per il turismo in Tuscia, sostenuto dalla Regione con finanziamenti pari a 30-35 milioni di euro per la promozione della sua offerta. Con un patrimonio molto
ricco dal punto di vista storico-artistico e enogastronomico, la provincia di Viterbo giocherà molto del suo futuro sviluppo turistico sul piano della ricettività. Promozione e
accoglienza perciò saranno le parole d’ordine del turismo in Tuscia nel 2010, insieme all’altra grande sfida delle dotazioni infrastrutturali e dei trasporti, specialmente con i grandi
snodi aeroportuali e portuali di Fiumicino e Civitavecchia.

Giulia Tossici
Si Ringrazia Turismoefinanza.it per la gentile collaborazione

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