L’alcol annega i rapporti personali

L’alcol annega i rapporti personali

Il consumo troppo frequente di alcol non solo danneggia la persona in sé (rovinando quindi la salute fisica e mentale) ma anche nei suoi legami con gli altri, in quanto nocivo per i
rapporti personali.

Questo è quanto affermato da uno studio dell’Università di San Diego, in California, prossimamente (novembre 2009) oggetto di un numero della rivista “Alcoholism: Clinical &
Experimental Research”.

I ricercatori hanno preso spunto da lavori precedenti che avevano analizzato ippocampo ed amigdala, parti del cervello coinvolte nel processo emozionale. Tali osservazioni avevano provato come
alterazioni di tali organi portasse a comportamenti anti sociali e le alterazioni fossero d’ origine naturale, cioè provocate dalle malattie mentali, o provocata, appunto, dall’alcolismo
cronico.

Successivamente, gli scienziati californiani hanno lavorato con alcuni volontari affetti da alcolismo, sottoponendoli ad un test cognitivo-emozionale (la visione di volti esprimenti emozioni
positive e negative) e monitorandone l’attività celebrale tramite risonanza magnetica.
I risultati hanno mostrato come ippocampo ed amigdala dei soggetti manifestassero una significativa riduzione di funzionalità rispetto al normale e l’attività compensativa della
corteccia prefrontale non riuscisse a riequilibrare tale mancanza.

Per gli studiosi, tale deficit cognitivo può portare ad attacchi di collera o di risentimento immotivato, in quanto il consumatore abituale di alcol interpreta erroneamente come
offensivo un’espressione facciale neutra od addirittura amichevole. Alla lunga, quindi, la tendenza all’ira immotivata erode ogni possibile legame.

Matteo Clerici

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