La vera sfida per Alitalia secondo l'Aduc

Roma – Gli esuberi, sembra questo il problema Alitalia, a nostro parere non è così, tra ricollocamenti, scivolamenti e cassa integrazione il problema può essere
circoscritto senza punte drammatiche.

Quanto all’italianità della compagnia di bandiera dobbiamo constatare, purtroppo, che la definizione di Metternich (l’Italia? Una espressione geografica) ha sempre una sua
validità. C’e’, invece, da affrontare la vera sfida che l’azionista di riferimento, cioè il Governo, non ha voluto affrontare negli ultimi 15 anni: cosa vuol fare del sistema di
trasporto aereo? Si poteva scegliere, per esempio, tra una compagnia aerea (Alitalia) che, seppure in perdita, producesse un indotto positivo, oppure tra una azienda sana che fa affari. Non si
e’ scelta nessuna delle due soluzioni, così come non si e’ scelto quale dovesse essere l’hub di riferimento, Malpensa (che brutto nome!) o Fiumicino.

Ora siamo alla resa dei conti e la scelta, al momento, e’ quella di portare i libri di Alitalia in tribunale o vendere a AirFrance-Klm, mentre per Malpensa inizia lo smantellamento.
AirFrance-Klm ha tutto l’interesse ad escludere Malpensa dagli accordi di traffico extra europei, a favore dei propri hub di riferimento. La sfida che il Governo italiano deve affrontare,
reclamando misure antiprotezionistiche (chi l’avrebbe detto!), e’ quella di consentire a Malpensa di continuare ad operare. In caso contrario avremo costruito l’ennesima cattedrale nel deserto.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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