La Sicilia del vino di qualità al “The Definitive Italian Wine Tasting”

La Sicilia del vino di qualità al “The Definitive Italian Wine Tasting”

E’ stato forte il segno che la Sicilia del vino di qualità ha lasciato in questa 13° edizione di “The
Definitive Italian Wine Tasting”
, forse il più importante tra gli eventi dedicati in esclusiva al vino italiano nel calendario enologico internazionale in terra britannica. Con una
quota di operatori commerciali che si avvicina alla quasi totalità delle persone presenti, l’attesissimo evento si è svolto martedì 28 giugno, dalle 10.00 alle 19.00, al
Nursery End Pavillon del celebre Lord’s Cricket Ground di Londra, uno degli stadi più antichi e importanti del mondo in questa disciplina.

La manifestazione si è articolata in una degustazione plenaria che ha visto la rilevante partecipazione dei principali importatori del Regno Unito specializzati nei vini italiani. In
aggiunta a questa imponente esposizione, come ogni anno, è stata organizzata anche una degustazione a tema. Quest’anno, con il titolo di “Viaggio
Italiano”
, ha inteso portare i partecipanti alla manifestazione in un “viaggio” tra le regioni produttive d’Italia, cercando così di dare un’idea quanto più esaustiva e
significativa della ricchezza delle varietà autoctone disponibili sul territorio italiano. Un viaggio che non ha mancato di fare tappa anche in Sicilia con 11 delle etichette prodotte
nell’Isola.

“Eventi come questo – spiega Dario Cartabellotta, direttore dell’Istituto Vite e Vino – sono fondamentali per il buon esito del processo di
internazionalizzazione che l’IRVV sta sponsorizzando e patrocinando. Un evento, questo londinese, diretto a tutte le etichette che hanno già un canale di distribuzione nel Regno Unito,
ma che comunque possiede una grandissima importanza nel facilitare una penetrazione più estesa e capillare del vino siciliano in questo grande mercato. Importante per numeri e
visibilità, per dare credibilità ad un trend di consumi che negli ultimi anni vede molto favorevolmente i prodotti della nostra Isola. I Vini di Sicilia stanno già avendo
ottime possibilità su questo mercato e tutto lascia intendere che la crescita – lenta ma costante – darà la possibilità di un consolidamento importante. Il vino siciliano
deve essere capace di proiettare un’immagine chiara e vibrante di se, facilmente identificabile e comprensibile. Nell’interesse del vino siciliano dobbiamo passare da una visione
particolaristica ad una promozione d’insieme del nostro grande territorio. Il territorio è ciò che cercano i consumatori odierni e che è un importante punto di forza della
Sicilia”.

Proprio la Sicilia è stata chiamata quest’anno a mettere in mostra i suoi vini sui banchi di uno dei due seminari che, ogni anno, vengono dedicati a due aspetti o aree di produzione
italiani. Il primo dei due seminari è stato dedicato quindi ad un esaustivo approfondimento della Sicilia del Vino e ha avuto per titolo “Introduzione alla Sicilia – il suo clima, terreni, Vite e Vino”.  A guidare la platea di grande pregio è stato
Peter McCombie. Insignito della qualifica di Master of Wine dal 1994, McCombie è uno dei più stimati esperti del vino italiano a Londra. “Diversità e varietà –
spiega il Mater of Wine – questo è ciò che definisce la Sicilia ed è emerso chiaramente con gli autoctoni che abbiamo avuto la fortuna di degustare. La rivoluzione
enologica che la Sicilia ha compiuto negli ultimi 20 anni ha ancora spazio per andare avanti e conquistare ulteriore fama e mercato. I vini siciliani si lasciano amare facilmente, non si deve
far altro che comunicare questa forte identità fatta di esuberanza, freschezza e grande piacevolezza”.

Michele Shah, collaboratrice dell’IRVV, esperta di fama internazionale del mercato del vino mondiale, commenta così l’evento “Ogni anno in questa manifestazione vengono organizzati
soltanto due seminari, essere riusciti quindi quest’anno a dedicare uno dei due ai vini siciliani costituisce già un grande traguardo. Un’opportunità che potrà contribuire
a marcare maggiormente il potenziale e le peculiarità di pregio del vino siciliano sul mercato inglese. Era forse questo un riconoscimento dovuto verso questa regione produttiva che, da
oltre dieci anni, è riuscita a raggiungere una maturità e traguardi di eccellenza significativi”.

Questa partecipazione senza precedenti alla DIWT costituisce un passo in più in avanti per costruire il terreno, aumentare la curiosità e l’eco della produzione di qualità
dell’Isola, per il nuovo evento che il 28 settembre verrà ospitato nuovamente a Londra e che vedrà in quell’occasione la partecipazione anche dei produttori in persona.

I 14 vini siciliani presentati in degustazione hanno dato un quadro ampio ed esauriente delle migliori espressioni della produzione siciliana.

I vini selezionati per il seminario sono stati:

  • Vigna di Gabri Contessa Entellina D.O.P. 2009 – Ansonica, Chardonnay, altre verietà -DONNAFUGATA
  • Cavanera Ripa di Scorciavacca 2009 Etna Bianco DOC – Carricante, Catarratto – FIRRIATO
  • Lalùci, Grillo 2010, IGP Sicilia – Grillo – BAGLIO DEL CRISTO DI CAMPOBELLO
  • Herea Rosso Frappato 2010 – Frappato – AVIDE
  • Barbazzale Rosso DOC Etna 2010 – Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio – COTTANERA
  • Laeneo 2009 – Nerello Cappuccio – TENUTA DI FESSINA
  • Fondo Filara Etna Rosso 2008 – Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio – NICOSIA
  • Nero Jbleo 2007 – Nero d’Avola – Az. Agr. GULFI
  • Cerasuolo di Vittoria Classico 2008 – Frappato di Vittoria, Nero d’Avola – Az. Agr. COS
  • Rosso del Conte 2006 – Nero d’Avola, Perricone – CONTE TASCA D’ALMERITA
  • Santa Cecilia 2007 – Nero d’Avola – PLANETA
  • Nero Jbleo 2000 – Nero d’Avola – Az. Agr. GULFI
  • Vecchio Samperi Ventennale NV – Grillo – MARCO DE BARTOLI
  • Malvasia delle Lipari DOC 2008 – Malvasia delle Lipari, Corinto Nero – Az. Agr. CARAVAGLIO

Dopo la partecipazione alla London International Wine Fair di maggio, che ha visto la Sicilia presentarsi come la regione produttiva più largamente rappresentata in assoluto per spazi
espositivi e per numero di aziende, questa manifestazione costituisce un fondamentale tassello ulteriore nella strategia di posizionamento portata avanti dall’Istituto Vite e Vino nel mercato
Inglese e internazionale.

E’ questa infatti una delle pochissime occasioni di degustazione considerata dalla stampa specializzata e dagli operatori commerciali del settore tra le pochissime che ogni anno rientrano con
pieno titolo nella categoria delle “imperdibili”. Un’occasione per approfondire gli innumerevoli aspetti del vino italiano e per scoprire novità e anticipare tendenze di consumo. La
grande importanza dell’evento per gli operatori commerciali del Regno Unito risiede poi nel fatto che molti dei vini che sono stati degustati come campioni di
botte o appena imbottigliati nella prima parte dell’anno possono essere ora di nuovo gustati e meglio valutati. Naturalmente c’è anche
l’opportunità di allacciare nuovi contatti e opinioni tra i colleghi nel commercio del vino italiano.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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