La Sentenza della Corte di Giustizia UE è un ulteriore pregiudizio al vino italiano

Sono decisamente negative le valutazioni di Confagricoltura sulla odierna sentenza della Corte di Giustizia europea che si è espressa sulla vicenda delle accise differenziate tra vino e
birra in Svezia.

«Ribaltando il parere dell’avvocato generale del luglio scorso – evento peraltro decisamente raro – la Corte di Giustizia Ce ha affermato oggi un principio che porta ulteriore pregiudizio
al settore vitivinicolo italiano».

Infatti, la Corte ha riconosciuto che la Svezia applica un’accisa per grado alcolico superiore di circa il 20% rispetto a quella applicata alla birra, ma ha anche affermato che questa
differenza non è comunque in grado di influenzare il mercato in esame e non ha l’effetto di proteggere indirettamente la birra svedese.

«E’ un ulteriore esempio – ha commentato il Presidente di Confagricoltura Vecchioni – di quanta strada si debba ancora percorrere per tutelare i nostri prodotti nel mercato unico. Ci
sembra che la Corte di giustizia, invece di difendere il grande principio generale della libera circolazione, si stia perdendo in dettagli ‘amministrativi’, degni un qualsiasi Tar
italiano.»

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