«La rinascita del Bardolino: se ne sono accorte anche le guide di settore»

 

Per la prima volta il Bardolino approda alle finali dei Tre Bicchieri della guida firmata da Gambero Rosso e Slow Food. Primo Oscar conquistato anche sull’Almanacco del Berebene
del Gambero Rosso. Un Bardolino fra le menzioni di Vini Buoni del Touring Club, fra i top 100 del Club Papillon e fra i migliori rapporti qualità-prezzo de L‘Espresso.

La stampa del settore enologico italiano sta riscoprendo il Bardolino: lo testimoniano le guide appena arrivate in libreria, che si occupano con favore della denominazione gardesana.

Non era mai successo prima che un Bardolino approdasse alle ambitissime finali dei Tre Bicchieri della guida «Vini d’Italia 2009» edita da Gambero Rosso e Slow Food.
Stavolta tra i vini finalisti, segnalati sulla guida con i «due bicchieri rossi», ci sono invece ben tre Bardolino: il 2007 dell’azienda agricola Le Fraghe di Matilde
Poggi, a Cavaion Veronese, il Superiore Munus 2006 di Guerrieri Rizzardi, a Bardolino, e il Superiore 2006 di Corte Gardoni, a Valeggio sul Mincio.

La celebre guida del Gambero Rosso e di Slow Food, curata da Daniele Cernilli e Gigi Piumatti, evidenzia come «il Bardolino possa essere un vino di grande attualità e
valore», mettendo in luce il fatto che «interpretare la corvina, protagonista assoluta dei rossi veronesi, come fosse un pinot nero, trasmette al vino una splendida
espressività aromatica fatta di frutti di bosco e pepe, leggerezza gustativa, sapidità e tensione acida».

Il Bardolino Le Fraghe è stato premiato anche come Oscar qualità-prezzo dall’«Almanacco del Berebene 2009» del Gambero Rosso, la guida dedicata ai vini
in commercio al di sotto degli 8 euro, e anche in questo caso si tratta di una «prima volta» per la doc gardesana. «Dopo anni di attenzione dedicata ai vini molto
strutturati, cupi alla vista, possenti – scrive l’Almanacco del Gambero Rosso – tornano in auge i vini più leggeri e profumati, capaci di irretire non per la pienezza del
corpo bensì sfruttando freschezza e aromaticità floreale e speziata. Ecco allora tornare alla ribalta il Bardolino, il rosso gardesano che profuma di piccoli frutti di
bosco e pepe, sinuoso al palato, dove l’acidità dona leggerezza e tensione gustativa».

Doppia segnalazione di prestigio anche per un altro produttore del Bardolino, l’azienda agricola Cavalchina di Luciano e Franco Piona, a Custoza: il loro Superiore Santa Lucia
2006 è stato incluso nella «top hundred» del club di Papillon, i 100 migliori vini italiani secondo lo staff coordinato da Paolo Massobrio e Marco Gatti, ed ha
ricevuto la «menzione ad honorem» della guida «Vini Buoni d’Italia», curata da curata da Mario Busso e Luigi Cremona ed edita dal Touring Club. Spazio al
Bardolino anche sulla guida de L’Espresso: il Superiore Autupnus 2006 dell’azienda agricola Colle dei Cipressi di Calmasino è fra «i migliori acquisti della
regione per il rapporto qualità/prezzo».

«Vedere il Bardolino scalare le graduatorie delle guide nazionali – commenta il presidente del Consorzio di tutela, Giorgio Tommasi – è motivo di soddisfazione non solo per
le aziende direttamente interessate, ma anche per tutta la nostra filiera produttiva: se ne ricava l’evidenza di un territorio e di una denominazione che stanno decisamente
crescendo in qualità».

 

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