La Notte dei Rospi 2008

Una sola notte: dieci o dodici ore del proprio tempo libero, è questo è l’impegno richiesto a chi decide di aderire a La Notte dei Rospi, la campagna di Legambiente
dedicata alla salvaguardia degli anfibi durante il delicato periodo della loro riproduzione.

Nata in Piemonte e giunta alla sua quarta edizione l’iniziativa quest’anno allarga i suoi orizzonti al Veneto e alla Lombardia, dove sono già attivi nuovi siti per assistere gli anfibi
negli attraversamenti notturni.

Come tutti gli anni, infatti, con i primi caldi i rospi «innamorati» iniziano a migrare verso le zone umide per riprodursi e depositare in acqua le uova. Un tragitto rischioso nel
corso del quale la maggior parte di loro viene travolto e ucciso dalle automobili. Una vera e propria minaccia per questa specie che, già di per sé, corre il rischio di
estinguersi per la permeabilità della pelle che li rende più sensibili ai cambiamenti climatici e ambientali. Ecco perché La Notte dei Rospi
propone ai volontari di trascorrere alcune serate «diverse» per aiutare gli «anfibi innamorati» e insieme ad amici e familiari scoprire mondi spesso
sconosciuti, per vivere il territorio e il rapporto con la natura in un modo diverso.

«Abbiamo bisogno di squadre di volontari che di sera, quando gli animali iniziano il loro movimento, li assistano negli attraversamenti stradali – spiega Andrea Patalani,
responsabile della campagna
-. Rane, rospi, raganelle, tritoni e salamandre sono gli anfibi più noti e, anno dopo anno, la loro presenza sul territorio appare sempre più
minacciata e a forte rischio di estinzione. Negli ultimi decenni si è registrata una loro drastica diminuzione dovuta, direttamente o indirettamente, alle attività
dell’uomo».

Solo in Piemonte i volontari si propongono di salvare più di 25.000 esemplari. Ma l’obiettivo dell’iniziativa è anche quello di richiamare sempre più l’attenzione sulla
salvaguardia di habitat e specie minacciati dalle attività dell’uomo, come i sistemi umidi.

«La tutela e la salvaguardia delle zone umide è particolarmente cara a Legambiente – spiega Vanda Bonardo, presidente Legambiente Piemonte e Valle
d’Aosta
-. Questi habitat sono veri e propri scrigni di biodiversità, fragilissimi ecosistemi sensibili agli effetti dell’impatto antropico. Con questa campagna si vuole porre
l’attenzione sulle criticità legate alle zone umide attraverso la conoscenza di uno tra i più evidenti problemi: la sensibile diminuzione di anfibi e in particolare delle
popolazioni del rospo comune, il Bufo bufo».

La Notte dei Rospi è promossa all’interno Countdown 2010, l’iniziativa europea per fermare la perdita di biodiversità entro il 2010 ed è realizzata in
collaborazione con la Regione Piemonte – Settore Pianificazione Aree Protette e il patrocinio della Societas Herpetologica Italica.

Per partecipare e attivare siti nella propria regione basta compilare la scheda di partecipazione sul sito www.legambientepiemonte.it dove è anche possibile scaricare materiale informativo e richiedere il kit didattico dedicato
alle scuole.

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